Dura reazione di Nazlıaka alla richiesta di espulsione dal partito: 'Non ci separeremo mai dal CHP di Atatürk'
Aylin Nazlıaka, tra i 49 nomi deferiti all'Alta Commissione Disciplinare del CHP, ha sottolineato in una dichiarazione sui social media che, nonostante la richiesta di espulsione dal partito, non rinunceranno a difendere l'eredità di Atatürk.
Gli ultimi sviluppi all'interno del CHP hanno portato con sé un importante dibattito interno al partito. È stato annunciato che, dopo Kemal Kılıçdaroğlu, nominato presidente del partito dal tribunale, un totale di 49 persone, tra cui membri dell'Assemblea di Partito e del Comitato Esecutivo Centrale, sono state deferite all'Alta Commissione Disciplinare del CHP con richiesta di espulsione definitiva.
TENSIONE NEL PARTITO PER LA RICHIESTA DI ESPULSIONE
Nella lista figurano, oltre all'ex deputata del CHP di Ankara Aylin Nazlıaka, nomi di rilievo come Selin Sayek Böke, Yalçın Karatepe, Güldem Atabay, İlhan Cihaner, Kerim Rota, Bahattin Bahadır Erdem, Yankı Bağcıoğlu e Polat Şaroğlu. La maggior parte di queste persone era stata eletta nella lista di riferimento del presidente Özgür Özel durante l'ultimo congresso.
Inoltre, tra le motivazioni della richiesta di espulsione, è stata avanzata l'accusa che tali soggetti abbiano tenuto comportamenti qualificabili come da "cavallo di Troia" nei confronti della dirigenza del partito. A queste accuse è giunta una risposta significativa, in particolare da Aylin Nazlıaka.
Nazlıaka, nel comunicato condiviso tramite il suo account social, ha dichiarato:
“Possono espellerci dal CHP gestito da coloro che hanno accettato la decisione di nullità assoluta; ma non potranno mai espellerci dal CHP che è opera di Mustafa Kemal Atatürk.”
Affermando di aver sentito il bisogno di rilasciare una dichiarazione in seguito al forte interesse dell'opinione pubblica sulla questione, Nazlıaka ha espresso la sua reazione al processo dicendo: “Secondo la notizia; la sede centrale del CHP ha deciso di espellere tutti i membri dell'Assemblea di Partito eletti al 39° Congresso Ordinario, tra cui la sottoscritta. Inoltre, ci hanno etichettato come 'cavalli di Troia'!”
Nel prosieguo della sua dichiarazione, Nazlıaka ha affermato:
“È molto chiaro chi sia il vero 'cavallo di Troia': coloro che sono arrivati alla presidenza e alla dirigenza del CHP attraverso un intervento giudiziario illegale e senza precedenti. Coloro che cercano di entrare con la forza nella sede centrale del CHP con tipi mafiosi. Il motivo per cui non ci siamo dimessi dal CHP fino ad oggi era la possibilità e il rischio che la decisione di annullamento arrivasse nel caso di nullità assoluta e che il partito rimanesse senza una guida. Vedo con dolore che l'attuale CHP si è staccato dalle sue radici.”
Ribadendo il loro impegno verso i principi di Atatürk e i valori repubblicani, Nazlıaka ha dichiarato: “Noi; con lo spirito della Kuvayı Milliye e del 1923, con un impegno incondizionato verso i principi e le rivoluzioni di Atatürk; continueremo la nostra lotta per una Turchia laica, democratica, egualitaria e pienamente indipendente.”
“CONTINUEREMO CON LO SPIRITO DI LOTTA”
Nazlıaka ha concluso le sue parole così:
“Possono espellerci dal CHP gestito da coloro che hanno accettato la decisione di nullità assoluta; ma non potranno mai espellerci dal CHP che è opera di Mustafa Kemal Atatürk! Noi, con lo spirito di lotta che ci è stato tramandato, con la forza che riceviamo dal popolo, con grande fede, perseveranza e determinazione, corriamo verso il governo sotto la guida di Özgür Özel.”
Fonte della notizia: 12punto
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