In seguito alle indiscrezioni secondo cui, in occasione dell'anniversario della fondazione dell'AKP, sarebbero stati trasferiti 3 parlamentari e 15 sindaci, il leader dello YRP, Fatih Erbakan, ha parlato di "ricatto politico".
'NÉ POLITICAMENTE NÉ MORALMENTE...'
Nella dichiarazione scritta rilasciata oggi, Erbakan ha affermato: "Ostacolare le attività dei nostri sindaci del Partito del Nuovo Welfare rendendoli incapaci di servire, e cercare di trasferire i nostri sindaci all'AK Party attraverso il ricatto politico, ignorando la volontà espressa dalla nostra nazione il 31 marzo, non è un comportamento appropriato né dal punto di vista politico né da quello morale". In seguito alle dichiarazioni di Erbakan, il portavoce dell'AKP, Ömer Çelik, ha commentato: "Il Partito del Nuovo Welfare sta cercando di gettare discredito sui sindaci che hanno mostrato la volontà di unirsi alla politica di opere e servizi dell'AKP con la propria libera volontà".
'È MOTIVO DI SICUREZZA PER I NOSTRI AMICI'
Infine, è arrivata la risposta all'AKP da parte dello YRP. Il vicepresidente dello YRP, Kılıç, ha dichiarato quanto segue in un post su X:
'LA PORTA A CUI HANNO BUSSATO, CHIUSA CON UNA DUREZZA TALE DA NON RIAPRIRSI PIÙ...'
"Il fatto che il Partito del Nuovo Welfare goda del favore del nostro popolo e si sia posizionato al terzo posto in tutta la Turchia, sia per le ultime elezioni locali che per il numero ufficiale di iscritti, è motivo di sicurezza e non di preoccupazione per i nostri amici.
Il Partito del Nuovo Welfare ha esercitato il suo diritto di partecipare alle elezioni locali del 31 marzo 2024 in tutto il Paese e ha ricevuto dal nostro popolo la ricompensa per questa decisione azzeccata con una percentuale di voti del 7%.
L'obiettivo del Nuovo Welfare non è mai stato, in nessun momento e in nessuna circostanza, far vincere un partito o far perdere un altro.
Se si guardano le province che l'Alleanza Popolare ha perso a favore del CHP partecipando alle elezioni separatamente, l'infondatezza dell'accusa sarà compresa meglio.
Il nostro consiglio ai nostri amici è di rispettare il diritto del Partito del Nuovo Welfare di esistere e di partecipare alle elezioni, e di non chiudere con una durezza tale da non riaprirsi più la porta a cui ieri hanno bussato".
Fonte della notizia: 12punto