Il vicepresidente del DEM Parti, Tayip Temel, ha lanciato un avvertimento all'Iran attraverso un post in curdo sul suo account social. Temel, facendo riferimento all'ultimo messaggio del leader del PKK Abdullah Öcalan, ha sollevato la questione degli attacchi dell'Iran contro la Regione del Kurdistan e delle sue politiche di esecuzione capitale.
Nel post di Temel, si sostiene che se l'amministrazione iraniana non interromperà gli attacchi e non porrà fine alla "politica di esecuzione, ovvero di impiccagione", i curdi avranno il diritto di rispondere.
Il leader Öcalan nel suo ultimo messaggio aveva lanciato questo avvertimento: se il regime iraniano non ferma i suoi attacchi contro la Regione del Kurdistan e non pone fine alla politica di esecuzione, ovvero di impiccagione, i curdi hanno il diritto di rispondere in modo estremamente duro al regime reazionario dei Mullah.
La dichiarazione giunge in un momento in cui si discute degli attacchi dell'Iran contro i campi appartenenti alle organizzazioni curde iraniane nella Regione autonoma del Kurdistan iracheno e della tensione nella politica interna iraniana. In precedenza era stato riferito che tali attacchi avevano causato perdite di vite umane.
Sullo sfondo della tensione nella regione vi è anche l'annuncio di un'alleanza da parte di alcune organizzazioni curde che operano in Iran. La formazione, che comprende il Partito Democratico del Kurdistan Iraniano, il Partito per una Vita Libera in Kurdistan, l'Organizzazione dei Lavoratori del Kurdistan-Iran, il Partito per la Libertà del Kurdistan e l'Associazione dei Lavoratori del Kurdistan, aveva annunciato di puntare alla lotta contro la Repubblica Islamica dell'Iran.
Anche le parole del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo cui sarebbero state inviate armi ai manifestanti in Iran "attraverso i curdi", avevano precedentemente suscitato polemiche; i partiti curdi in Iran avevano smentito tale affermazione.
Fonte della notizia: 12punto