Il vicepresidente del CHP, Yıldırım Kaya, in una dichiarazione rilasciata in occasione dell'11° anniversario della strage della stazione di Ankara del 10 ottobre, ha commemorato le vittime dell'attentato e ha ribadito la richiesta di giustizia riguardo al processo giudiziario.
Nel suo post sui social media, Kaya ha ricordato che il 10 ottobre 2015, davanti alla stazione di Ankara, 103 persone che si erano riunite per chiedere "pace, democrazia e fratellanza" sono state massacrate, sottolineando che, nonostante il passare degli anni, ci sono ancora questioni nel fascicolo che attendono risposta.
Richiamando l'attenzione sugli imputati latitanti, sui legami non chiariti e sulle accuse di negligenza per le quali non è stato chiesto conto, Kaya ha posto le seguenti domande: "Perché questo massacro non è stato impedito? Chi sono i responsabili delle carenze di intelligence e sicurezza?"
La giustizia non sarà fatta finché non si chiederà conto delle 103 vittime e finché tutti i responsabili non saranno chiamati a rispondere davanti a una magistratura indipendente.
Nella sua dichiarazione, Kaya ha affermato che "non abbiamo dimenticato l'oscurità che ha massacrato coloro che chiedevano la pace, e non permetteremo che venga dimenticata", sottolineando che la lotta per la giustizia continuerà.
Fonte della notizia: 12punto