Oggi è il centenario della liberazione della nostra Istanbul dall'occupazione nemica...
Tra una settimana, il 13 ottobre, sarà il centenario di Ankara come nostra capitale...
Mancano solo 23 giorni al centenario della proclamazione della nostra Repubblica...
Solo 3 mesi fa ricorreva il centenario del Trattato di Losanna, l'atto di proprietà del nostro Stato...
È facile a dirsi, stiamo parlando di 100 anni. Quante difficoltà e sacrifici abbiamo affrontato per arrivare fin qui.
Ebbene, mentre i nemici di 100 anni fa si presentano oggi davanti a noi con identità, vesti e metodi diversi, pronti ad agire per sottrarci uno ad uno i nostri traguardi, non avremmo dovuto celebrare questi anniversari con grande entusiasmo, emozione e spirito fin dall'inizio dell'anno?
Purtroppo!... Né il governo né l'opposizione hanno una tale priorità. È evidente che tutto verrà liquidato con dichiarazioni formali, visite all'Anıtkabir e concerti, come se fossero anniversari ordinari e banali.
Ma no; non dobbiamo permetterlo, dobbiamo diffondere quello spirito e quell'entusiasmo in tutto il nostro Paese.
Ecco, sono qui, siamo qui, innanzitutto per questo.
Indipendenti, imparziali, liberi; ma per schierarci dalla parte dello Stato della Repubblica di Turchia e del popolo turco, e per continuare a richiamare l'attenzione sui pericoli che stiamo affrontando.
Guardate, hanno ricominciato a parlare di "liberarsi dalle catene ai nostri piedi" e hanno lanciato campagne per una "Nuova Costituzione".
Sappiamo molto bene cosa intendono per "catene".
Dalla consegna della magistratura a una setta, il "FETÖ", durante la riforma costituzionale del 2010;
Dal sedersi al tavolo con l'organizzazione terroristica a İmralı e a Oslo;
"L'assenza di soluzione non è una soluzione", dalle aperture fatte con slogan come "Il complesso di un paese circondato da mari su tre lati e da nemici su quattro lati è ormai alle spalle" e "Dobbiamo fare i conti con il nostro passato",
Sappiamo fin troppo bene, dal continuo insistere sul fatto che:“La Turchia ha bisogno del sistema presidenziale per liberarsi dalle sue catene!”...
È evidente da dove si è partiti, dove si è arrivati e dove si vuole andare.
Ma noi siamo qui per far sì che la Repubblica di Turchia, che il nostro Grande Leader Mustafa Kemal Atatürk definì la sua “più grande opera”, sia “eterna”. Siamo qui per questo.
Invitiamo qui tutti gli amici, che conoscano o meno la causa, il cui cuore è concentrato sullo stesso obiettivo.
Ciao a tutti!..
Müyesser YILDIZ
6 ottobre 2023
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