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Cos'è il giornalismo? Cosa non lo è?

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Pubblicato: 06.10.2023 06:00

Che siano autodidatti o abbiano una formazione accademica, tutti i giornalisti sanno che una delle regole fondamentali della professione è quella del contatto-distanza nelle relazioni con le fonti. Perché quando questo principio fondamentale non viene osservato, quando questa regola non viene rispettata e la distanza viene meno, il lavoro svolto smette di essere giornalismo.

Si arriva fino al sicariato mediatico. Purtroppo, gli esempi sono numerosi.

Il giornalismo non è pubbliche relazioni o consulenza promozionale per alcun centro di potere, istituzione, organizzazione o azienda, sia esso politico o economico. Non è copywriting.

Non è un ufficio di propaganda. Non è un portavoce.

Non è la gestione di campagne. Non è consulenza stampa. Se questa regola fondamentale viene trascurata, lo smarrimento è inevitabile.

Anche di questo, purtroppo, gli esempi sono diffusi.

Il giornalismo richiede, innanzitutto, di stare dalla parte della società, del pubblico, della gente, dei lavoratori, degli emarginati, delle grandi masse, di coloro che non hanno la possibilità di far sentire la propria voce, sia dal punto di vista professionale che etico e politico. Per questo motivo, il suo quadro professionale è molto chiaro e i suoi codici etici sono molto rigorosi.

Quando il giornalista pone domande, conduce ricerche, insegue notizie o segue le tracce di un argomento per conto del pubblico, per conto della gente e per arrivare alla verità, è proprio questo che lo rende forte.

Oggi, in un'epoca in cui sia le istituzioni che le persone si corrompono rapidamente, il giornalista non può ottenere alcun vantaggio materiale o morale dalla condivisione di un argomento, un problema, un evento, una notizia o un'informazione con l'opinione pubblica, dalla sua diffusione o dalla creazione di un'opinione pubblica attraverso di essa.

Non può scendere a compromessi sui principi professionali.

Non può impegnarsi a produrre notizie per gli inserzionisti o per chi pubblica annunci nell'istituzione per cui lavora. Non può ricevere istruzioni, consigli o suggerimenti da queste persone o istituzioni.

Se queste regole fondamentali vengono ignorate, lo smarrimento, la decomposizione e la corruzione in senso legale, politico, morale e professionale diventano inevitabili.

Non esiste alcuna giustificazione in grado di nasconderlo, alcuna ideologia in grado di occultarlo, alcun pretesto in grado di coprirlo.

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