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Come ha preparato Atatürk la base intellettuale della Repubblica?

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La Repubblica, frutto della Guerra d'Indipendenza combattuta sotto la guida di Gazi Mustafa Kemal Atatürk contro l'imperialismo e i suoi collaboratori, e della rivoluzione di sovranità realizzata simultaneamente alla guerra, è per la nazione turca molto più di un regime o di una forma di governo. Perché è piena indipendenza. È sovranità nazionale. È uno Stato di diritto. È il Codice Civile. È l'uguaglianza dei cittadini. È la coscienza nazionale. È lealtà alla patria e alla nazione, non al palazzo o al sultanato. È condivisione equa. È giustizia sociale. È l'istruzione del popolo. È fare scienza liberamente. È liberarsi dalla malaria, dalla tubercolosi e dalla lebbra. È costruire i nostri aerei e produrre i nostri farmaci. 

Per questo motivo, nonostante alcuni definiscano la Repubblica come "un relitto", "un trauma", "una parentesi" o "una pausa pubblicitaria", essa vive nella memoria, nella coscienza e nel cuore della nazione. Man mano che le alte sfere dello Stato prendono le distanze da Atatürk, questo è uno dei motivi per cui Atatürk viene abbracciato ancora di più dal popolo: la Repubblica. 

L'ORGANIZZAZIONE DEL POPOLO E LA REPUBBLICA

La Repubblica è stata fondata in condizioni difficili. Prima il popolo si è organizzato attraverso i congressi, poi è stata aperta l'Assemblea. È l'opera di un popolo che, mentre combatteva sui campi di battaglia e sui fronti, si trasformava in Stato e in nazione, portando avanti la sua giusta lotta. È stata fondata in un punto di rottura storica, in un processo in cui il mondo era sconvolto dopo la Prima Guerra Mondiale su scala nazionale, regionale e globale. È il prodotto di una rivolta sacra, di un'ostinazione nazionale, di una fede nobile e di una grande ambizione. 

Atatürk ha prima preparato la nazione alla guerra, poi ha aperto l'Assemblea e infine ha fondato l'esercito. L'Assemblea è della nazione, e l'esercito è agli ordini dell'Assemblea. Sia l'Assemblea che l'esercito appartengono alla nazione. Entrambi sono nazionali. Atatürk ha visto lo spirito di resistenza che maturava nei congressi locali tenutisi in Anatolia prima del suo sbarco a Samsun, nelle organizzazioni patriottiche e anti-occupazione, e ha percepito la reazione accumulata nel popolo contro il sottomissione del sultanato e del governo di Istanbul. Con il Congresso di Sivas (4-11 settembre 1919), ha riunito tutto questo accumulo, energia e organizzazione sotto un unico tetto, dando loro un obiettivo nazionale. Atatürk, nel cui fascicolo presso il Ministero della Guerra era scritto "repubblicano", era determinato, secondo le sue stesse parole, a stabilire un nuovo Stato turco indipendente, senza condizioni e basato sulla sovranità nazionale. 

Dopo il Congresso di Sivas, l'intelligence britannica inviò il seguente messaggio cifrato a Londra: "I turchi si avviano verso la Repubblica". Gli inglesi non si sbagliavano. Pochi anni dopo, nel 1923, fu fondata la Repubblica di Turchia. L'imperialismo britannico era furioso per questa grande sconfitta subita in Anatolia. Questa rabbia ha distaccato Londra dalla realtà. Tanto che gli inglesi pensavano che la giovane Repubblica avrebbe avuto una vita massima di due anni. Credevano che, con una pressione costante, Ankara e Atatürk avrebbero resistito al massimo due anni. Per questo motivo, il Regno Unito è stato l'ultimo Stato a trasferire la propria ambasciata da Istanbul ad Ankara.  

ATATÜRK: IL LEADER RIVOLUZIONARIO DAL GENIO DELLA TEMPISTICA

Atatürk, che conosceva molto bene la storia, traeva ispirazione dalla Rivoluzione Illuminista, era influenzato dai pensatori della Rivoluzione Francese (in particolare J. J. Rousseau) e dai suoi principi e valori, e di conseguenza ha creato la sua sintesi originale, adatta alle condizioni storiche, politiche, sociali, culturali e di classe della Turchia; è repubblicano fin dalla sua prima giovinezza. Fin dall'Accademia Militare, ha riflettuto sull'idea di Repubblica, sulla volontà nazionale e sulla sovranità nazionale, preparandosi sia come intellettuale che come rivoluzionario, leader popolare e fondatore dello Stato. 

Oltre a studiare la storia francese, tedesca, inglese, americana e russa, Atatürk si è interessato da vicino alle civiltà pre-turche, alla storia islamica e all'Asia centrale. Nella storia islamica, ha riflettuto a lungo sulla consultazione (meşveret) durante il periodo dei Quattro Califfi, definendola "una sorta di Repubblica". Ha studiato bene la Repubblica Ahi di Ankara (1290-1354) nella storia anatolica, così come i periodi di fondazione e ascesa dell'Impero Ottomano. Ha seguito da vicino la Repubblica Turca della Tracia Occidentale fondata nel 1913 e la Repubblica del Caucaso Sud-Occidentale fondata nel 1919. Ha sottolineato che le due repubbliche di breve durata, fondate principalmente da quadri unionisti prima della Repubblica di Turchia, erano piene di lezioni importanti a causa della loro mancanza di forza militare per difendersi dalle potenze straniere. Atatürk è uno di quei soldati-diplomatici che sapevano bene come sfruttare i risultati delle guerre al tavolo della diplomazia e come calcolare quando e come attivare l'opzione militare quando i negoziati si bloccavano. 

Atatürk ha compreso in giovane età che non era possibile preservare l'integrità dell'Impero Ottomano, ha stabilito che il crollo dello Stato era inevitabile e ha condiviso con i suoi amici più stretti la necessità di prepararsi a questa fine. Ha affermato che era necessario fondare uno Stato-nazione su un territorio più piccolo, basato su una popolazione più ridotta e più omogenea. 

Nella mente di Atatürk, Repubblica e libertà, Repubblica e legittimità, Repubblica e sovranità nazionale, Repubblica e volontà nazionale, Repubblica e democrazia sono concetti intrecciati, complementari, indispensabili l'uno per l'altro e intercambiabili. Secondo Atatürk, che si tratti di una lotta per la libertà contro il dispotismo del sultano o di una guerra d'indipendenza contro il nemico occupante e le potenze imperialiste, lo scopo di tutto ciò è fondare la Repubblica.