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Home > Autori > Av. Turan Karakaş > I bambini di Gaza

I bambini di Gaza

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Pubblicato: 21.10.2023 06:00

(Adattato per i bambini di Gaza. Il loro zio Nazım ha scritto anche per loro. Ho creduto che questa fosse la verità. Ciò che è scritto tra parentesi è il mio commento)

 

LA BAMBINA

Sono io che busso alle porte
alle porte, una ad una.
Non potete vedermi
i morti non si vedono.

È passato circa un decennio
da quando sono morta a Hiroshima.
Ho sette anni,
i bambini morti non crescono.

Prima si sono incendiati i miei capelli,
i miei occhi si sono bruciati e consumati.
Sono diventata un pugno di cenere,
la mia cenere è stata dispersa nel vento.

Non chiedo nulla per me stessa
a nessuno di voi.
Un bambino che brucia come carta
non può nemmeno mangiare caramelle.

Busso alla vostra porta,
zia, zio, date una firma.
Che i bambini non vengano uccisi
e che possano mangiare caramelle.

Nazım Hikmet Ran / 1956 

 

(A Hiroshima, a Gaza,
nella Seconda Guerra Mondiale,
nel massacro di Hitler,
sono morti moltissimi bambini.
Soprattutto a Gaza, sotto gli occhi
dell'umanità, hanno ucciso anche me.
Sono passati circa dieci giorni da quando sono morta anch'io)

 

IL TESTAMENTO DELLA PICCOLA HAYA

La regista Tülay Gökçimen ha condiviso sui social media l'immagine del testamento di una bambina di nome Haya, uccisa da Israele, traducendone anche il significato in turco.

Ecco quanto scritto nel testamento della piccola Haya:

"Ciao, sono Haya. Scriverò il mio testamento per voi.

1. 45 shekel siano dati a mia madre, 5 shekel a Zine, 5 shekel a Haşim, 5 shekel a mia nonna, 5 shekel a mia zia Hibe, 5 shekel a mia zia Meryem, 5 shekel a mio zio Ubud, 5 shekel a mia zia Sare.

2. I miei giocattoli e tutti i miei averi siano dati alle mie amiche Zine, Rima, Mine ed Emel.

3. I miei vestiti siano dati alle figlie di mio zio. Se rimane qualcosa, sia donato.

4. Le mie scarpe, naturalmente dopo essere state pulite, siano donate ai poveri."

 

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