La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha sostenuto che personale militare professionista proveniente dai paesi NATO sta partecipando attivamente ai combattimenti tra le fila delle Forze Armate ucraine.
Zakharova, in una valutazione rilasciata nel documentario intitolato “Mercenari: Delusione” pubblicato dall'agenzia di stampa Vesti, ha sostenuto che tale personale non si limita a fornire consulenza o supporto addestrativo.
Tra le fila delle Forze Armate ucraine combatte anche personale militare professionista, definiti dai cosiddetti ‘esperti’ della NATO. Si tratta di veri e propri banditi; consulenti militari, istruttori ed esperti tecnici. Tuttavia, non forniscono assolutamente solo supporto di consulenza, ma combattono direttamente sul campo.
Il Ministero della Difesa russo aveva precedentemente dichiarato che l'amministrazione di Kiev utilizza i mercenari stranieri come “carne da cannone” e aveva comunicato che i soldati russi continueranno a prendere di mira queste persone su tutto il territorio ucraino.
Zakharova ha inoltre sostenuto che l'amministrazione di Kiev inganna gli stranieri mentre li convince a unirsi alle truppe ucraine. Secondo Zakharova, ai combattenti stranieri non vengono fornite informazioni su dove verranno inviati e queste persone vengono reclutate tramite social media e applicazioni di messaggistica.
La portavoce del Ministero degli Esteri russo, sostenendo che Kiev “trascina gli stranieri in un massacro con l'inganno”, ha affermato che l'amministrazione ucraina non mantiene nemmeno le promesse fatte ai propri cittadini, motivo per cui non ci si può aspettare che tratti con maggiore attenzione le persone provenienti da Africa, Asia e America Latina.
Fonte della notizia: 12punto