WSJ: Sostenuto che Kuwait e Bahrein abbiano condotto attacchi aerei segreti contro obiettivi in Iran
Il WSJ ha sostenuto che, all'inizio di luglio, i due Paesi del Golfo abbiano preso di mira strutture militari, nonché depositi di droni e missili in Iran.
Il Wall Street Journal (WSJ) ha sostenuto che il Kuwait e il Bahrein abbiano condotto attacchi aerei segreti contro alcuni obiettivi all'interno dell'Iran nei primi giorni di luglio. Secondo quanto riportato dal quotidiano, che cita fonti informate sulla questione, gli attacchi sarebbero stati una risposta alle offensive del governo di Teheran.
Nell'articolo si afferma che i due Paesi del Golfo, che ospitano basi statunitensi, abbiano condotto operazioni contro alcuni punti in Iran utilizzando aerei da combattimento. Le fonti hanno sostenuto che tra gli obiettivi vi fossero strutture militari, oltre a depositi di droni e missili.

Il WSJ ha inoltre riferito che le richieste di commento rivolte ai governi di Kuwait e Bahrein non hanno ricevuto risposta. Non vi è alcuna conferma ufficiale da parte delle parti coinvolte in merito a tali affermazioni.
Alcuni Paesi arabi del Golfo hanno recentemente rilasciato dichiarazioni sostenendo che i loro sistemi di difesa aerea abbiano intercettato attacchi di origine iraniana. Le accuse che coinvolgono Kuwait e Bahrein emergono in un periodo di crescente preoccupazione reciproca per la sicurezza nella regione.
Fonte della notizia: 12punto
I piu letti
Serdal Adalı voleva mostrare le azioni a Erdoğan!
Arriva l'iPhone pieghevole: il prezzo farà girare la testa
Resi noto l'esito del test antidroga di Taylan Özgüven
La richiesta di supporto per il turco in GTA 6 è arrivata a Take-Two: si attende una dichiarazione ufficiale
Il primo commento di Melih Gökçek sulla misura di controllo giudiziario per il figlio e la nuora
5ª ondata di operazioni contro l'Associazione Ahbap!
Stabilito il MYK del DEM Parti
I ringraziamenti di Sanchez al liceo di Kayseri
Svelato il premio per la vittoria delle 'Filenin Sultanları'
La mossa significativa di Binali Yıldırım dopo le voci su un'operazione