L'ambasciatore degli Stati Uniti ad Ankara e inviato speciale per Siria e Iraq, Tom Barrack, ha rilasciato dichiarazioni significative sul rapporto tra il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Rispondendo alle domande dei giornalisti davanti alla Türkevi di New York, dove si trova per l'81ª Assemblea Generale dell'ONU, Barrack ha affermato che il breve incontro tra i due leader durante la cena organizzata nell'ambito degli eventi ONU è andato "benissimo".
Barrack ha descritto Erdoğan e Trump dicendo: "Come leader, nutrono un rispetto incredibile l'uno per l'altro, ma cosa ancora più importante, c'è una sintonia tra loro". Sottolineando che, nonostante provengano da culture diverse, i due leader si somigliano, Barrack ha affermato che questa situazione facilita la comunicazione tra Turchia e Stati Uniti.

Affermando che la Turchia è stata al fianco degli Stati Uniti nei momenti difficili, Barrack ha dichiarato: "Capisci chi sono i tuoi veri amici e la Turchia è stata una grande amica dell'America".
Alla domanda sul perché Erdoğan e Trump non abbiano tenuto un incontro bilaterale approfondito durante la settimana dell'ONU, Barrack ha risposto che i due leader sono già in contatto frequente a causa dei delicati processi in corso nella regione. "Per questo motivo non c'erano molti nuovi argomenti da affrontare. È una situazione in costante evoluzione", ha detto.
COOPERAZIONE NELLA DIFESA E DOSSIER IN SOSPESO
Interpellato su eventuali nuovi sviluppi nelle relazioni tra Turchia e Stati Uniti, Barrack ha valutato l'attuale livello dei rapporti dicendo: "Non sono mai stati così buoni. I due leader vanno molto d'accordo. Si piacciono, e questo aiuta davvero".
Toccando anche i temi S-400 e F-35, Barrack ha affermato che il Congresso sta lavorando su queste questioni, ma che le normative nell'ambito del CAATSA e del National Defense Authorization Act richiedono tempo.

Barrack ha inoltre sottolineato la posizione della Turchia all'interno della NATO, affermando: "È il secondo alleato più grande della NATO. Facciamo estremo affidamento sulla Turchia per qualsiasi tipo di alleanza regionale".
Rispondendo alle domande sui colloqui di pace in corso tra Stati Uniti e Iran, Barrack ha indicato che le parti stanno instaurando un maggiore dialogo. Esprimendo che la Turchia è efficace in questo processo, Barrack ha detto che Ankara ha buone relazioni con entrambe le parti e comprende la cultura della regione.
Sottolineando che il processo non consiste in un singolo evento, Barrack ha dichiarato: "Non abbiamo altra scelta. Penso che tutti siano pronti. La regione è pronta. L'America è pronta ad aiutare la pace".
Fonte della notizia: 12punto