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Ritorsione della Russia contro la Germania: ultimatum al Consolato Generale di San Pietroburgo fino al 18 settembre

Mosca ha risposto alla decisione di Berlino di chiudere il Consolato Generale russo a Bonn, imponendo una scadenza per la rappresentanza tedesca a San Pietroburgo.

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Pubblicato: 07.09.2026 18:34 Aggiornato: 07.09.2026 18:34
Ritorsione della Russia contro la Germania: ultimatum al Consolato Generale di San Pietroburgo fino al 18 settembre

La tensione diplomatica tra Russia e Germania si è intensificata con una nuova mossa reciproca. In risposta alla decisione di Berlino di chiudere il Consolato Generale russo a Bonn, il governo di Mosca ha richiesto la cessazione delle attività del Consolato Generale tedesco a San Pietroburgo.

Secondo quanto dichiarato dal Ministero degli Esteri russo, al consolato tedesco è stato concesso tempo fino al 18 settembre. Nella nota viene specificato che anche il personale della rappresentanza dovrà lasciare la Russia entro tale data.

Sullo sfondo della tensione vi è il ritrovamento, il 4 agosto, di un drone che trasportava un ordigno esplosivo presso l'aeroporto di Lipsia-Halle, in Germania. Il governo tedesco, sostenendo che le prove emerse dalle indagini puntino verso la Russia, aveva annunciato una serie di misure contro Mosca.

LE MOSSE DI BERLINO E LA RISPOSTA DI MOSCA

Tra le decisioni annunciate da Berlino figurano la chiusura del Consolato Generale russo a Bonn a partire dal 18 settembre, la risoluzione del contratto relativo alla Casa Russa a Berlino, l'inasprimento dei controlli all'ingresso per i cittadini russi e l'aumento della pressione sulle navi che compongono quella che viene definita la "flotta ombra" della Russia.

Il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov durante una conferenza stampa.
Il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha reagito duramente alle decisioni di Berlino.

Il Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha reagito duramente a Berlino, affermando che la Germania ha preso di mira Mosca. "Ci hanno incolpato senza indagare sui fatti. Questo è l'inizio di una vera guerra", ha dichiarato Lavrov.

Le contromisure di Mosca non si sono limitate alla rappresentanza diplomatica. Il Ministero degli Esteri russo ha comunicato che anche i centri del Goethe-Institut in Russia dovranno cessare le proprie attività. Al personale dell'istituto è stato concesso tempo fino al 13 settembre per lasciare il Paese.

La parte russa ha ritenuto Berlino responsabile della nuova tensione nelle relazioni bilaterali. Nella dichiarazione è stato sottolineato che il governo tedesco sarà responsabile delle conseguenze derivanti dalle decisioni prese.


Fonte della notizia: 12punto

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Russia Germania Mosca Berlino Sergey Lavrov San Pietroburgo Goethe-Institut Aeroporto di Lipsia-Halle