In seguito alle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha preso di mira la Spagna in merito alle spese per la difesa della NATO, a Washington si è fatta strada l'ipotesi di preparare una lista di possibili sanzioni contro i prodotti spagnoli.
Secondo un funzionario statunitense, il Dipartimento del Tesoro, il Dipartimento del Commercio e l'Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti lavoreranno per identificare i prodotti fabbricati in Spagna, definita da Trump un "cattivo partner NATO", che potrebbero essere soggetti a embargo.
È stato riferito che Trump avrebbe detto al suo Segretario al Tesoro, Scott Bessent: "Non voglio nulla che abbia a che fare con la Spagna. Tagliate tutti i rapporti commerciali con la Spagna, incluse le visite".
Si afferma che la reazione del presidente degli Stati Uniti derivi dal fatto che la Spagna non si è impegnata a destinare il 5% del proprio prodotto interno lordo alle spese per la difesa, come previsto dagli obiettivi NATO. È stato inoltre indicato che Trump aveva impartito un'istruzione simile a Bessent già a marzo, ma che il commercio tra i due paesi è proseguito.
Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, dal canto suo, aveva dichiarato di aver avuto un colloquio amichevole con Trump durante il vertice NATO di Ankara, sottolineando che il suo paese è un alleato affidabile della NATO e che i legami commerciali con gli Stati Uniti sono solidi.
In una nota diffusa dall'ufficio di Sanchez, è stato precisato che la Spagna ha un deficit commerciale nei confronti degli Stati Uniti e che le relazioni commerciali sono gestite tra le aziende. La dichiarazione ha inoltre sottolineato che le norme doganali e commerciali dell'Unione Europea limitano l'applicazione di sanzioni su base nazionale per i paesi membri.
Fonte della notizia: 12punto