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Nove arresti per il naufragio a Kyrenia

Quattordici persone sono comparse in tribunale nell'ambito dell'inchiesta sul naufragio al largo di Kyrenia, che ha causato 8 morti e 18 dispersi. Per 9 degli indagati è stata disposta la custodia cautelare per 3 giorni.

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Nove arresti per il naufragio a Kyrenia

Mentre proseguono le indagini sul naufragio avvenuto ieri al largo di Kyrenia, nella Repubblica Turca di Cipro del Nord (RTCN), che ha provocato la morte di 8 persone, si registra un nuovo sviluppo nel procedimento giudiziario. Il tribunale di Kyrenia, tenendo conto del fatto che le indagini sono ancora in corso, ha deciso che 9 indagati rimarranno in custodia cautelare per 3 giorni.

Nell'ambito dell'inchiesta in corso, è stato riferito che proseguono gli accertamenti sui documenti di navigazione della nave, sulle sue condizioni tecniche, sul comportamento dell'equipaggio durante l'evacuazione e sulle eventuali responsabilità degli azionisti della compagnia.

"ACCERTATO CHE LE CONDIZIONI DEL MARE NON OSTACOLAVANO LA NAVIGAZIONE"

Secondo le informazioni fornite in tribunale, finora non sono emersi elementi che indichino che la nave trasportasse passeggeri oltre la sua capacità. È stato accertato che, al momento della partenza dal porto, le condizioni meteorologiche e marine non ostacolavano la navigazione e che non vi erano impedimenti all'uscita della nave con onde fino a 3 metri. È stato riferito al tribunale che i permessi e i documenti di navigazione della nave erano in regola, che l'imbarcazione era idonea alla navigazione in acque internazionali e che l'ultima ispezione era stata effettuata il 2 giugno 2026. Nel fascicolo d'indagine sono state inserite anche le informazioni secondo cui la nave aveva subito danni in un incidente circa 12 anni fa, era stata successivamente riparata e aveva ottenuto nuovamente il permesso di navigazione nel 2024.

SI INDAGA SULL'IPOTESI CHE LA NAVE ABBIA PROSEGUITO IL VIAGGIO DOPO AVER SUBITO DANNI

In alcune testimonianze raccolte dalla polizia, sono state avanzate accuse secondo cui la nave avrebbe proseguito il suo percorso nonostante avesse subito danni. È stato inoltre segnalato che verrà indagata, nell'ambito dell'inchiesta, l'ipotesi che la nave sia stata danneggiata durante un'operazione effettuata in Turchia. È stato comunicato che anche le immagini riprese dai passeggeri saranno esaminate dalla polizia. Nell'ambito delle indagini si sta cercando di chiarire lo stato tecnico della nave e se vi sia stata negligenza o dolo nel verificarsi dell'incidente.

IL COMPORTAMENTO DELL'EQUIPAGGIO DURANTE L'EVACUAZIONE SOTTO LA LENTE

In alcune deposizioni rese in tribunale, è stato sostenuto che l'equipaggio non avesse informazioni sufficienti sui giubbotti di salvataggio e che non abbia prestato assistenza ai passeggeri che dovevano essere evacuati. La difesa ha sostenuto che l'equipaggio abbia aiutato i passeggeri con giubbotti e zattere di salvataggio. La polizia ha riferito al tribunale che, secondo alcune testimonianze raccolte, ai passeggeri non sarebbe stato prestato alcun aiuto. Durante l'udienza è emersa anche la questione relativa alla presenza di un numero sufficiente di zattere di salvataggio a bordo.

INDICATO CHE IL SECONDO UFFICIALE HA LANCIATO UNA RICHIESTA DI SOCCORSO

Nell'ambito dell'inchiesta è stato riferito al tribunale che anche il secondo ufficiale ha lanciato una richiesta di soccorso. È stato indicato che uno degli indagati, Serkan Erol, avrebbe riferito al capitano che la parte anteriore della nave si era spezzata. È stato precisato che la polizia sta verificando se Erol potesse effettivamente vedere tale sezione e la veridicità della sua dichiarazione. È stato inoltre comunicato che proseguono gli accertamenti sul certificato ufficiale di comando del capitano.

SARÀ INDAGATA LA RESPONSABILITÀ DEGLI AZIONISTI DELLA COMPAGNIA

In tribunale è stato dichiarato che l'inchiesta non si limiterà al capitano e all'equipaggio, ma che verrà indagata anche l'eventuale responsabilità degli azionisti della compagnia di navigazione nell'incidente. Durante l'udienza sono stati fatti anche i nomi degli azionisti della società: Sadık Akyüz, Ramazan Akyüz, Harun Erhun, Bekir Hürdeniz e Metin Osmancıoğlu.

***

COSA HA DETTO IL CAPITANO NELLA SUA DIFESA?

Il capitano e l'equipaggio, nelle loro dichiarazioni in tribunale, hanno sostenuto che l'incidente sia iniziato a causa dell'effetto delle onde. Nelle testimonianze è stato affermato che, a causa delle onde, la parte anteriore della nave si è spezzata e successivamente l'imbarcazione si è capovolta.

Il capitano e l'equipaggio hanno inoltre dichiarato che, secondo i dati meteorologici, non vi era alcun problema all'inizio del viaggio e che la certificazione della nave era in regola con i permessi necessari, sia dal punto di vista della navigazione che amministrativo.


Fonte della notizia: 12punto

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