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Mossa a sorpresa di Pedro Sanchez: la Spagna torna alle urne

In Spagna, l'incapacità del governo di far approvare dal Parlamento la riforma sugli alloggi ha approfondito la crisi politica. Dopo l'appello alle elezioni anticipate lanciato dal Primo Ministro Pedro Sanchez, il Parlamento è stato sciolto; in vista del voto previsto per il 29 novembre, la crisi abitativa e l'aumento degli affitti saranno tra i temi centrali della campagna elettorale.

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Pubblicato: 05.10.2026 10:55 Aggiornato: 05.10.2026 10:55
Mossa a sorpresa di Pedro Sanchez: la Spagna torna alle urne

In Spagna, la bocciatura della proposta di legge sulla casa presentata dal governo in Parlamento ha portato alla decisione di indire elezioni anticipate. Il Primo Ministro Pedro Sanchez ha richiesto il voto anticipato in seguito alla sconfitta parlamentare. Il Parlamento spagnolo è stato sciolto per aprire la strada alle elezioni anticipate, previste per il 29 novembre.

Il governo non è riuscito a far approvare in Aula il pacchetto casa, volto a placare la crescente protesta dell'opinione pubblica contro l'aumento degli affitti e gli sfratti. Tale sconfitta ha evidenziato l'indebolimento del sostegno al governo Sanchez in Parlamento e le difficoltà nel dare attuazione a riforme cruciali.

Sanchez si era distinto come uno dei leader rimasti in carica più a lungo nel panorama politico europeo. Sebbene Sanchez sia stato apprezzato all'interno della politica di sinistra per le sue politiche sulle energie rinnovabili, l'approccio inclusivo in materia di immigrazione e le posizioni assunte sulle questioni internazionali, il suo sostegno interno è recentemente diminuito a causa di accuse di corruzione, della crisi migratoria e delle pressioni economiche.

LA CRISI ABITATIVA È SCESA IN PIAZZA

Prima della bocciatura della riforma abitativa, decine di migliaia di persone erano scese in piazza in tutto il Paese. Si sono tenute circa 50 manifestazioni in città tra cui Madrid, Valencia e Barcellona; le proteste hanno rivelato la crescente rabbia contro l'aumento dei canoni di locazione e gli sfratti.

Uno degli eventi che ha innescato le proteste è stato lo sfratto di una donna di 87 anni, incapace di far fronte all'aumento dell'affitto. Il portavoce del Sindacato degli Inquilini di Valencia ha descritto il clima nel Paese dicendo: "C'è una grande rabbia nelle strade".

Una delle manifestazioni più imponenti si è svolta nella capitale, Madrid. Le stime sul numero dei partecipanti sono discordanti: il Sindacato degli Inquilini di Madrid ha annunciato la partecipazione di 500 mila persone, mentre le autorità hanno indicato la cifra di 70 mila. I manifestanti hanno esposto striscioni con scritte come "Nessuna pace per il sistema degli affitti" e "Studio per avere un futuro, non per vivere in un appartamento minuscolo".

A Valencia sono stati segnalati scontri tra manifestanti e polizia, con nove agenti feriti e cinque persone fermate. La polizia spagnola ha inoltre annunciato l'arresto di tre persone appartenenti a un gruppo di estrema destra che cercavano di raggiungere i manifestanti in Puerta del Sol a Madrid.

Si prevede che la crisi abitativa sarà al centro della campagna elettorale. Il Partito Socialista di Sanchez cercherà di rimobilitare l'elettorato di sinistra contro gli avversari conservatori, attualmente in vantaggio nei sondaggi. Il processo elettorale anticipato è visto come un banco di prova critico sia per il futuro del governo che per il dibattito sulle politiche sociali in Spagna.



Fonte della notizia: 12punto

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Spagna Pedro Sanchez Elezioni anticipate crisi abitativa Madrid Barcellona Valencia