Si ipotizza che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sia favorevole ad allentare le sanzioni economiche contro Teheran e a sbloccare i beni iraniani congelati, a condizione che l'Iran compia passi concreti in merito al proprio programma nucleare.
Secondo quanto riportato da Axios, che cita funzionari statunitensi rimasti anonimi, mediatori del Qatar e del Pakistan hanno intensificato i contatti questa settimana per creare una base per un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran.
Un funzionario statunitense, che si dice informato sui colloqui, ha descritto il processo come "positivo e costruttivo". Lo stesso funzionario ha affermato che l'Iran si sta dimostrando "flessibile" sulle testate nucleari, ma che permangono ancora significative divergenze tra le parti.
Secondo il funzionario, uno dei punti principali che ostacolano l'accordo riguarda quale parte debba compiere quale passo e in quale momento. La parte statunitense invia il messaggio che un'intesa non sarà possibile senza affrontare le questioni nucleari.
È stato inoltre riferito che la Casa Bianca approccia gli impegni dell'Iran con cautela. Si afferma che l'amministrazione statunitense richieda garanzie che dimostrino che Teheran non stia solo cercando di alleviare la pressione in cui si trova, ma che sia seria nei negoziati.
Il funzionario citato nel rapporto ha sostenuto che, mentre il traffico nello Stretto di Hormuz continua ad aumentare, le sanzioni e gli elementi di pressione stanno indebolendo la posizione dell'Iran. Il funzionario ha affermato che Trump sta agendo con "pazienza" e non ha fatto passi indietro rispetto all'obiettivo di impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari.
Sebbene non sia giunta alcuna dichiarazione ufficiale e definitiva da parte delle parti, l'andamento dei colloqui viene seguito da vicino sia per quanto riguarda la sicurezza regionale che i mercati energetici.
Fonte della notizia: 12punto