La crisi migratoria a Ceuta divide l'UE: l'Italia chiede la sospensione di Schengen, Bruxelles rifiuta
Dopo l'ondata di immigrazione irregolare verso Ceuta, l'Italia ha chiesto la sospensione dell'adesione della Spagna a Schengen; Madrid reagisce.
Secondo quanto riportato da Sözcü, l'ondata di immigrazione irregolare verso Ceuta (Sebte), territorio spagnolo nel Nord Africa, si è trasformata in un'accesa disputa politica all'interno dell'Unione Europea. Mentre l'Italia ha sollevato la questione della sospensione dell'adesione della Spagna allo spazio Schengen, il governo di Madrid ha definito tali richieste "demagogia".
È stato riferito che questa settimana oltre 60 mila migranti irregolari hanno raggiunto Ceuta e che 67 persone hanno perso la vita durante la crisi. Gli attraversamenti sono stati registrati come il più grande afflusso di migranti irregolari mai avvenuto in un solo giorno su territorio UE.

La premier italiana Giorgia Meloni ha definito "scioccanti" le immagini provenienti da Ceuta, affermando che è necessario adottare "misure straordinarie". In un post sui social media, Meloni ha dichiarato che non ci saranno passi indietro sull'immigrazione illegale, aggiungendo: "Difendere i confini, fermare i trafficanti di esseri umani e garantire processi di rimpatrio efficaci continuerà a essere la linea di questo governo".
La richiesta dell'Italia ha ricevuto il sostegno di Danimarca e Finlandia. La premier danese Mette Frederiksen ha affermato che l'UE dovrebbe valutare tutte le opzioni, inclusa la sospensione della cooperazione Schengen. Il ministro dell'Interno finlandese, Mari Rantanen, ha sostenuto che i paesi che non adempiono all'obbligo di proteggere i propri confini esterni non possono essere membri di Schengen.
LA REAZIONE DI MADRID: DEMAGOGIA
Il governo spagnolo ha risposto duramente alla posizione dell'Italia. Madrid ha accusato il governo di Roma di "fare demagogia" e ha convocato l'ambasciatore italiano a Madrid presso il Ministero degli Affari Esteri per trasmettere la propria protesta.

Le dichiarazioni provenienti dalla destra europea hanno preso di mira le politiche migratorie della Spagna. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha sostenuto che le immagini di Ceuta dimostrano l'erroneità della decisione del governo di Madrid di concedere la cittadinanza ai migranti irregolari. Anche il leader tedesco del Partito Popolare Europeo, Manfred Weber, ha collegato gli eventi all'"effetto di attrazione della legalizzazione di massa".
I politici socialdemocratici spagnoli e italiani hanno invece valutato queste dichiarazioni come opportunismo politico. L'eurodeputato spagnolo del gruppo S&D, Javi Lopez, ha dichiarato: "Quando l'immigrazione viene trasformata in un'arma, l'Europa risponde con la solidarietà, non con l'egoismo", aggiungendo che la posizione dell'Italia non è degna di un partner europeo.

FRANCIA E GERMANIA PIÙ CAUTE
La Francia non si è unita alla richiesta di espellere la Spagna da Schengen, ma ha rafforzato i controlli al confine spagnolo. Il presidente francese Emmanuel Macron, ricordando che Ceuta non garantisce la libera circolazione verso il resto dello spazio Schengen, ha annunciato lo spiegamento di quattro unità mobili di polizia, aerei e droni.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha affermato che la protezione dei confini esterni dell'UE è di vitale importanza nella lotta contro l'immigrazione illegale e ha chiesto l'attuazione senza indugio del Regolamento sui rimpatri dell'UE. Anche il Portogallo ha sottolineato che l'integrità del sistema Schengen dipende da un rigoroso controllo delle frontiere e dalla lotta all'immigrazione irregolare.

La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha definito "inaccettabili" le immagini di Ceuta. Tuttavia, Bruxelles ha respinto la richiesta dell'Italia di escludere la Spagna dallo spazio di libera circolazione Schengen.
I funzionari dell'UE hanno dichiarato di comprendere le preoccupazioni di alcuni governi, ma che la priorità è garantire la sicurezza dei confini esterni. Bruxelles ha inoltre sottolineato che la crisi riguarda l'enclave di Ceuta, nel continente africano, piuttosto che l'Europa continentale, e che finora non è stato rilevato alcun movimento diretto da lì verso il continente europeo.
Fonte della notizia: 12punto
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