Il Ministero degli Esteri iraniano ha convocato l'ambasciatore britannico a Teheran dopo che il governo del Regno Unito ha accusato l'amministrazione di Teheran in merito a un presunto piano di attacco contro la base aerea di RAF Fairford.
Nella dichiarazione rilasciata dal Ministero, è stato richiesto che Londra presenti senza indugio le prove a sostegno delle accuse mosse. Nella nota si legge: "Il governo britannico deve presentare al più presto i documenti e le prove a sostegno delle accuse rivolte all'Iran in merito a questo incidente. In caso contrario, l'Iran procederà a una seria revisione delle proprie relazioni bilaterali".
La base di RAF Fairford, appartenente alla Royal Air Force e che ospita anche l'aeronautica militare statunitense nel Regno Unito, era finita al centro dell'attenzione a causa di un evento sospetto avvenuto domenica 27 settembre. Cinque persone sulla ventina, che si stavano dirigendo verso la base a bordo di tre furgoni, erano state fermate nella campagna del Gloucestershire con l'accusa di "reati legati a esplosivi e terrorismo".
Altre due persone, ritenute collegate all'incidente, sono state fermate il 1° ottobre e il 6 ottobre, mentre è stato riferito che tutti i sospettati sono stati rilasciati su cauzione.
Il Primo Ministro britannico Andy Burnham, nelle sue ultime dichiarazioni sui sospetti di un piano di attacco, aveva puntato il dito contro l'Iran. Burnham aveva affermato: "Secondo le nostre valutazioni, posso confermare che è altamente probabile che il piano sia stato coordinato in Iran e quasi certamente diretto dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana".
Fonte della notizia: 12punto