Il portavoce dell'esercito Daniel Hagari, durante una conferenza stampa, ha rilasciato una valutazione in merito al ritardo verificatosi nello scambio di prigionieri.
"RIPORTEREMO A CASA GLI OSTAGGI UTILIZZANDO OGNI MEZZO"
Affermando che l'esercito israeliano è vincolato all'accordo di scambio di prigionieri e che è determinato, insieme al Qatar e all'Egitto, a implementare tale intesa, Hagari ha dichiarato: "Abbiamo ancora molta strada da fare per portare a termine gli sforzi volti a riportare a casa i rapiti (gli ostaggi) e utilizzeremo ogni mezzo per farli tornare."
Hagari ha precisato che l'esercito israeliano sta conducendo un'indagine sugli ostaggi rilasciati venerdì, ma ha sottolineato che i risultati raggiunti non verranno resi noti. Hagari ha aggiunto che, in conformità con l'accordo raggiunto, hanno consentito l'ingresso di camion di aiuti umanitari nel sud e nel nord di Gaza.
COSA ERA SUCCESSO?
Le Brigate Ezzedin al-Qassam, l'ala militare di Hamas, avevano annunciato di aver rinviato il rilascio degli ostaggi israeliani nella Striscia di Gaza a causa del mancato rispetto da parte di Israele delle clausole dell'accordo relative al rilascio dei prigionieri e all'ingresso di camion di aiuti umanitari nel nord di Gaza.
Anche il portavoce del Ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, in una dichiarazione rilasciata sul suo account social X, aveva affermato che gli ostacoli all'attuazione dello scambio di prigionieri tra Israele e Hamas erano stati superati e che il secondo gruppo sarebbe stato rilasciato questa notte.
Fonte della notizia: AA