Israele firma un accordo con l'americana Boeing
Il Ministero della Difesa israeliano ha annunciato la firma di un accordo con l'azienda statunitense Boeing per l'acquisto di 25 caccia avanzati F-15, per un valore di 5,2 miliardi di dollari.
Dagli Stati Uniti arriva un ulteriore sostegno alla difesa di Israele, che prosegue i suoi attacchi in Medio Oriente. In una nota diffusa dal Ministero della Difesa israeliano, è stato comunicato che è stato firmato un accordo con l'azienda statunitense Boeing per l'acquisto di 25 caccia avanzati F-15.
L'accordo, del valore di 5,2 miliardi di dollari, fa parte del pacchetto di aiuti precedentemente approvato dall'amministrazione e dal Congresso degli Stati Uniti; nella dichiarazione si specifica inoltre che "l'accordo include anche un'opzione per l'acquisto di ulteriori 25 velivoli".
"GARANTIRÀ IL MANTENIMENTO DELLA SUPREMAZIA"
Nella nota viene precisato che i nuovi caccia F-15 saranno equipaggiati con sistemi d'arma avanzati integrati con l'attuale arsenale israeliano e disporranno di una maggiore autonomia e capacità di carico utile. "Questi vantaggi garantiranno alla Forza Aerea israeliana di mantenere la propria superiorità strategica nell'affrontare le sfide attuali e future in Medio Oriente", si legge nel comunicato.
È stato inoltre reso noto che la consegna dei nuovi caccia F-15 inizierà nel 2031, con un ritmo di consegna previsto tra i 4 e i 6 velivoli all'anno.
Fonte della notizia: İHA
I piu letti
Pubblicate le prime immagini di gameplay ufficiali di GTA 6: il dettaglio sui sottotitoli in turco
Perché Ebrar Karakurt non è in nazionale?
Svelati i prezzi della nuova Mercedes-Maybach Classe S
La protesta di Dilek İmamoğlu contro i politici: 'Restano indifferenti'
Dalla presidenza (Beştepe) la smentita sulle voci di una 'revisione del sistema': 'Non è all'ordine del giorno'
Sacco giallo... Tende dei terroristi... Tenda dei veterani...
Attacco in una scuola in Germania: 2 morti, 1 sospettato in custodia
Attacco armato al figlio dell'ex ministro Mehmet Ali Yılmaz
Chi paga le tasse? La crisi invisibile della distribuzione in Turchia
Il problema della distribuzione del reddito e la politica