In una dichiarazione rilasciata dal governo sloveno si legge: "La Slovenia è il primo Paese europeo a vietare l'importazione, l'esportazione e il transito di armi con Israele".
Affermando di aver agito in modo indipendente a causa dell'incapacità dell'UE di adottare misure concrete in merito, dovuta a disaccordi interni e divisioni, il governo ha sottolineato che gli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza vengono deliberatamente ostacolati e che, di conseguenza, le persone stanno morendo.
È stato sottolineato che agire per Gaza è dovere di ogni Stato responsabile.
Il governo ha inoltre precisato di non aver concesso alcuna autorizzazione per l'esportazione di armi e attrezzature militari verso Israele dall'ottobre 2023.
VIETATO L'INGRESSO NEL PAESE
Nelle scorse settimane, la Slovenia aveva già segnato un primato tra i Paesi dell'UE dichiarando "persona non grata" due ministri israeliani di estrema destra. Il governo sloveno aveva vietato l'ingresso nel Paese al ministro delle Finanze di estrema destra Bezalel Smotrich e al ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir, partner chiave della coalizione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, dichiarandoli "persona non grata".
Il governo aveva accusato i ministri di estrema destra di aver rilasciato dichiarazioni che rasentano il genocidio e di incoraggiare la violenza e la grave violazione dei diritti umani dei palestinesi.
D'altra parte, nel giugno 2024, il parlamento sloveno aveva approvato un decreto che riconosce lo Stato di Palestina, seguendo l'esempio di Irlanda, Norvegia e Spagna.
Fonte della notizia: İHA