Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha annunciato che si dimetterà prima delle elezioni generali anticipate che si terranno il 25 ottobre e che parteciperà alle attività della campagna elettorale. Parlando all'emittente serba Pink, Vucic ha dichiarato che lascerà la carica di presidente il 27 settembre e che, in seguito, viaggerà per la Serbia come "un comune cittadino" per partecipare alla campagna elettorale.
Vucic, candidato premier del Partito Progressista Serbo (SNS) al governo, ha fissato un obiettivo elettorale estremamente ambizioso per le elezioni del 25 ottobre, affermando che considererà un fallimento se la lista elettorale che porta il suo nome dovesse ottenere meno del 50% dei voti.
"Vorrei partecipare a un duello"
Affermando di essere pronto a un duello televisivo con il candidato del movimento studentesco che organizza proteste contro il governo dopo le sue dimissioni dalla presidenza, Vucic ha detto: "Vorrei partecipare a un duello, ma la loro risposta sarà che non è importante".
Sostenendo che le proteste in corso da due anni sono guidate da una coalizione composta da oppositori e rappresentanti della società civile, Vucic ha dichiarato: "Che il popolo veda chi conosce meglio lo Stato e chi sa cosa deve essere fatto per primo in questo Paese. Se non vogliono, ho altro da fare. Viaggerò per la Serbia e parlerò con la gente".
Facendo riferimento all'annuncio di una lista elettorale intitolata "Lista degli Studenti" da parte dei manifestanti guidati dagli studenti, Vucic ha ipotizzato che il movimento di opposizione potrebbe candidare a primo ministro l'ex governatore della Banca Centrale di Serbia, Dejan Soskic. Vucic ha affermato: "Non sappiamo con quale politica gestiranno lo Stato. Riporteranno Soskic, che ha rovinato la nostra valuta, il dinaro, e la Banca Centrale. Porteranno al governo anche gli attivisti del boicottaggio anti-serbo".
Vucic ha inoltre sostenuto che, se un tale governo salisse al potere, "la Serbia applicherebbe sanzioni alla Russia entro tre giorni".
La Serbia alle urne il 25 ottobre
Le prossime elezioni parlamentari in Serbia erano previste per dicembre 2027, ma in seguito alle proteste guidate dagli studenti che durano da due anni, Vucic aveva deciso di indire elezioni anticipate. Dopo aver sciolto il parlamento il 9 settembre, Vucic aveva fissato la data delle elezioni al 25 ottobre. Vucic, al potere da 12 anni tra le cariche di primo ministro e presidente, ha dovuto affrontare proteste contro la corruzione scatenate dal crollo della pensilina in cemento della stazione ferroviaria di Novi Sad, nel nord del Paese, nel novembre 2024, che ha causato la morte di 16 persone.
Fonte della notizia: 12punto