Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, durante una conferenza stampa tenutasi a New York, ha rilasciato dichiarazioni in merito agli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Araghchi ha affermato che oltre 5mila persone hanno perso la vita negli attacchi.
Secondo quanto riportato dai media iraniani, Araghchi ha precisato che tra le vittime figurano centinaia di donne e bambini. Il ministro iraniano ha sostenuto che non sono state colpite solo le aree residenziali, ma anche scuole, ospedali, impianti energetici, complessi sportivi e culturali, oltre alle infrastrutture di trasporto.
Araghchi ha inoltre commentato l'uccisione dell'ex Guida Suprema dell'Iran Ali Khamenei e di alcuni alti funzionari politici e militari. Definendo questi attacchi come "crimini palesi e violazioni del diritto internazionale", Araghchi ha sostenuto che quanto accaduto costituisce una grave violazione delle norme internazionali.
Nella notizia si afferma che il 28 febbraio Stati Uniti e Israele hanno condotto attacchi congiunti contro diverse città iraniane, in particolare la capitale Teheran. È stato inoltre riferito che, in seguito agli attacchi, l'Iran ha rafforzato il proprio controllo sullo Stretto di Hormuz.
Permane l'incertezza sul processo diplomatico volto a ridurre la tensione nella regione. È stato riferito che il 18 giugno Stati Uniti e Iran hanno firmato un memorandum d'intesa volto a porre fine ai conflitti su tutti i fronti della regione, incluso il Libano. Mentre il periodo di negoziazione di 60 giorni previsto per l'accordo finale è scaduto il 17 agosto, il futuro dei colloqui rimane poco chiaro a causa della crescente tensione degli ultimi tempi.
Fonte della notizia: 12punto