In Germania, nell'ambito dei lavori per la formazione del governo dopo le elezioni, i partiti dell'Unione Cristiana (CDU/CSU), che hanno avviato i colloqui con il Partito Socialdemocratico (SPD), hanno riscontrato divergenze sulla questione degli immigrati irregolari. Il candidato cancelliere della CDU/CSU, Friedrich Merz, aveva promesso durante la campagna elettorale di bloccare l'immigrazione clandestina e di aumentare i controlli alle frontiere.
Il nuovo leader dell'SPD, Lars Klingbeil, in una dichiarazione rilasciata alla televisione ARD, ha affermato che non è possibile per la Germania chiudere i propri confini, dichiarando: 'Come Paese più forte d'Europa, non possiamo chiudere le nostre frontiere'. Klingbeil, facendo riferimento alla revoca del limite al debito durante i colloqui con la CDU/CSU, ha sottolineato che non permetteranno l'isolamento della Germania.

Dal fronte della CDU/CSU è arrivata una dura reazione a queste dichiarazioni. Il presidente dell'organizzazione giovanile del partito, Johannes Winkel, ha definito irresponsabile l'opposizione di Klingbeil alla chiusura delle frontiere.
Winkel, opponendosi alla posizione dell'SPD, ha utilizzato le seguenti espressioni:
'Se non verranno apportate modifiche alle politiche sull'immigrazione clandestina, la CDU non entrerà nel governo. Il nostro popolo non vuole che il benessere venga distribuito a chiunque.'
Questi sviluppi indicano che il processo di formazione del governo in Germania sarà difficile. Si attende con curiosità di vedere come si concluderanno i colloqui tra la CDU/CSU e l'SPD.
Fonte della notizia: 12punto