Tornano alla ribalta i caccia F-35A Lightning II prodotti per l'Aeronautica Militare Turca, ma trattenuti negli Stati Uniti dopo l'esclusione della Turchia dal programma F-35. La diffusione delle immagini di 6 velivoli conservati in un'area di stoccaggio negli USA ha riacceso il dibattito sul processo di consegna.
Si precisa che i sistemi sensibili degli aerei sono sigillati, che viene applicata una manutenzione speciale contro la corrosione e che sono tenuti nell'hangar con controlli regolari. Le immagini mostrano inoltre che i velivoli in questione non sono stati consegnati all'Aeronautica Militare degli Stati Uniti.
La Turchia, nell'ambito del progetto F-35 a cui ha aderito nel 2002, prevedeva di acquisire 30 F-35A in una prima fase, per un totale di 100 unità. Anche le aziende dell'industria della difesa turca sono state inserite nella catena di produzione del programma a partire dal 2003. È noto che finora sono stati pagati circa 1,4 miliardi di dollari per il progetto, che il primo aereo è stato consegnato nel 2018 e che i piloti turchi hanno effettuato voli di addestramento negli Stati Uniti.
Tuttavia, in seguito all'acquisto da parte della Turchia del sistema di difesa aerea S-400 dalla Russia, nel 2019 gli Stati Uniti hanno escluso Ankara dal programma F-35 e hanno sospeso la consegna degli aerei. Per Washington, le sanzioni CAATSA e la questione degli S-400 sono indicate tra i principali ostacoli al processo di approvvigionamento.
RUBIO: NESSUNA CONSEGNA FINCHÉ IL PROBLEMA NON SARÀ RISOLTO
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio, durante la sua visita ad Atene, ha rilasciato dichiarazioni al quotidiano Kathimerini in merito alla vendita degli F-35 alla Turchia. Rubio ha ricordato che la Turchia è un membro della NATO e ha affermato che il Presidente Donald Trump vorrebbe che la vendita andasse in porto, se possibile.
Rubio ha precisato che la Turchia ha già pagato una parte degli aerei, dichiarando: "È chiaro che questi aerei sono lontani anni e anni dall'essere consegnati, ma ce ne sono già due (pronti) che sono stati pagati, tuttavia c'è anche una legge approvata dal Congresso degli Stati Uniti".
Il Segretario americano ha sottolineato che il National Defense Authorization Act contiene condizioni rigorose. Rubio ha aggiunto: "Ne sono consapevoli, credo stiano cercando una soluzione al riguardo. La questione riguarda il sistema S-400. Pertanto, al momento questo problema non è stato risolto e legalmente non possiamo effettuare questa consegna finché tale problema non sarà risolto".
Di tanto in tanto emerge anche l'opzione di trasferire i sistemi S-400 a un Paese terzo. Tuttavia, si afferma che questa formula dipenda dall'approvazione della Russia e che Mosca abbia posto come condizione che i sistemi non vengano ceduti all'Ucraina, ma trasferiti a un Paese con cui intrattiene relazioni "amichevoli".
Fonte della notizia: 12punto