In Francia, in seguito agli episodi di violenza e saccheggio verificatisi durante le proteste dei Gilet Gialli del 17 ottobre, il governo ha messo all'ordine del giorno nuove misure di sicurezza. Il presidente Emmanuel Macron, in una dichiarazione rilasciata prima della riunione del Consiglio di Sicurezza tenutasi al Palazzo dell'Eliseo, ha annunciato la decisione di vietare le manifestazioni non organizzate dai sindacati.
Macron ha precisato che nei prossimi giorni e settimane le proteste non richieste dalle organizzazioni sindacali saranno vietate, affermando: “Le impediremo ovunque potremo”.
Per quanto riguarda le manifestazioni organizzate dai sindacati, Macron ha affermato che le prefetture valuteranno i percorsi e ha precisato che, se la richiesta di protesta proviene da organizzazioni sindacali, potranno essere proposti percorsi alternativi. Macron ha sostenuto che le decisioni hanno lo scopo di proteggere le attività commerciali.
La decisione ha suscitato la reazione dei politici di sinistra del Paese. I deputati dell'opposizione hanno criticato l'amministrazione Macron, affermando che i divieti imposti alle manifestazioni sono pratiche tipiche dei regimi autoritari.
La portavoce del governo Maud Bregeon ha invece dichiarato che la misura rientra “nel quadro dello Stato di diritto”. Bregeon ha affermato che le prefetture hanno l'autorità di vietare le proteste che comportano gravi rischi per l'ordine pubblico. È stato inoltre riferito che anche le proteste previste per il fine settimana in alcune città sono state incluse nel divieto.
Fonte della notizia: 12punto