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Dichiarazione scritta di Hamas: Non siamo parte della gestione dell'ospedale Al-Shifa

Il movimento Hamas ha annunciato di non essere parte della gestione dell'ospedale Al-Shifa e di non essere coinvolto nei suoi meccanismi decisionali.

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Dichiarazione scritta di Hamas: Non siamo parte della gestione dell'ospedale Al-Shifa

Hamas, in una dichiarazione scritta pubblicata sul suo canale Telegram, ha risposto alle affermazioni rilasciate dalle autorità israeliane e dal portavoce dell'esercito.

Nella nota, in cui il portavoce dell'esercito israeliano viene definito "portavoce dell'esercito nazista", si afferma che le forze di occupazione inventano bugie quotidiane, tra cui l'accusa secondo cui "il movimento Hamas avrebbe rifiutato l'offerta di Israele di fornire carburante alla direzione dell'ospedale Al-Shifa". In risposta a tale accusa, la dichiarazione riporta quanto segue:

"Il movimento Hamas non è parte della gestione dell'ospedale Al-Shifa. Non ha alcuna presenza nei meccanismi decisionali della struttura. L'ospedale è interamente subordinato alla gestione del Ministero della Salute palestinese, che ne cura gli aspetti tecnici e amministrativi.

"UNA CAMPAGNA PUBBLICITARIA A BASSO COSTO"

L'ospedale Al-Shifa ha rivelato che l'offerta delle forze di occupazione di fornire solo 300 litri di carburante, senza elettricità, cibo o acqua, significa sminuire le sofferenze e le torture subite da coloro che si sono rifugiati nell'ospedale sotto assedio, dalle équipe mediche, dai neonati, dai bambini e dai pazienti. Tale quantità di carburante non è sufficiente a far funzionare i generatori per più di mezz'ora. 

Con questa offerta, le forze di occupazione tentano di condurre una campagna pubblicitaria a basso costo, simile a un tentativo di truccare il proprio volto brutto, per nascondere i loro attacchi agli ospedali, l'uccisione del personale sanitario, il mettere in pericolo la vita dei pazienti e i loro crimini disumani, impedendo al contempo l'ingresso di carburante, acqua e medicinali."

Nella dichiarazione si ribadisce la richiesta alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale affinché il carburante entri urgentemente nella Striscia di Gaza per gli ospedali e affinché vengano fermate le terribili violazioni delle leggi internazionali da parte dell'amministrazione israeliana.


Fonte della notizia: AA

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