L'Ambasciata degli Stati Uniti a Beirut ha rinnovato l'avviso di viaggio per il Libano, esortando i propri cittadini a non recarsi nel Paese. L'avviso sottolinea l'aumento della probabilità che gli Houthi, sostenuti dall'Iran nello Yemen, compiano attacchi armati nella regione e segnala i tentativi dell'Iran di prendere di mira funzionari statunitensi nell'area.
Nella nota dell'Ambasciata si precisa che non sono state apportate modifiche al livello di allerta e agli indicatori di rischio, ma si ribadisce il consiglio ai cittadini statunitensi di non viaggiare in Libano a causa dei rischi legati a "criminalità, terrorismo, rapimenti, mine antiuomo e conflitti armati".
La dichiarazione ricorda che in passato gli Houthi hanno condotto attacchi contro aeroporti civili e infrastrutture critiche in Arabia Saudita. Sottolineando che tali attacchi hanno causato perdite di vite umane e gravi interruzioni nei trasporti, è stato lanciato un avvertimento sulla possibilità che i conflitti nella regione possano estendersi rapidamente a un'area più vasta.
Il governo statunitense ha comunicato che, a causa delle condizioni di sicurezza in Libano, la capacità di fornire assistenza ai propri cittadini in situazioni di emergenza potrebbe essere limitata. È stato inoltre osservato che il governo libanese potrebbe non essere in grado di garantire la sicurezza dei cittadini statunitensi durante improvvisi episodi di violenza e scontri armati.
Nell'avviso si afferma che in diverse zone del Paese, inclusa Beirut, potrebbero verificarsi attacchi con missili e droni; tale situazione potrebbe ostacolare i voli commerciali e l'accesso all'aeroporto internazionale. Il sud del Libano, le aree vicine al confine siriano, il quartiere di Dahiye a sud di Beirut e i campi profughi sono stati indicati come zone ad alto rischio. Ai cittadini statunitensi che si trovano in queste aree è stato rivolto l'appello di allontanarsi senza perdere tempo.
Fonte della notizia: 12punto