La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha rilasciato dichiarazioni dure in merito alla mobilità militare della NATO nella regione artica. Zakharova ha sostenuto che le attività dell'alleanza nella regione rappresentano una "minaccia diretta" per Mosca.
Parlando durante la conferenza stampa settimanale tenutasi a Syktyvkar, capitale della Repubblica dei Komi, in Russia, Zakharova ha affermato che l'Artico è diventato uno dei centri della lotta geopolitica tra la Russia e l'Occidente.
Zakharova ha dichiarato che i paesi della NATO stanno compiendo passi verso il raggiungimento della superiorità militare nell'Artico, sostenendo che siano in corso preparativi militari su larga scala nelle regioni vicine ai confini settentrionali della Russia.
Sostenendo che le esercitazioni della NATO e i piani per aumentare la capacità militare indicano un cambiamento nell'approccio dell'alleanza, Zakharova ha affermato: "I piani della NATO per aumentare la propria capacità militare indicano il passaggio da una deterrenza limitata a una fase di preparazione per un potenziale conflitto prolungato con la Russia".
'LA RUSSIA È PRONTA A UTILIZZARLI'
La portavoce russa, sottolineando che Mosca possiede la capacità di rispondere agli sviluppi che considera una minaccia, ha utilizzato l'espressione: "La Russia è pronta a utilizzare tutti i suoi mezzi tecnico-militari per eliminare le minacce, se necessario".
Nella sua dichiarazione, Zakharova ha preso di mira anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Sostenendo che Zelensky abbia rivolto minacce all'aviazione civile russa, Zakharova ha definito queste dichiarazioni come "ricatto e legittimazione del terrorismo aereo a livello statale".
Zakharova ha inoltre fatto riferimento alla valutazione del Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, secondo cui un ritorno all'Accordo sul corridoio del grano del Mar Nero sarebbe inaccettabile.
Fonte della notizia: 12punto