Il Cremlino ha annunciato che il presidente russo Vladimir Putin ha indicato Mosca come sede per colloqui diretti con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuriy Ushakov, ha precisato che saranno create le condizioni necessarie per eventuali contatti.
Secondo quanto riferito da Ushakov, Putin ha ribadito la disponibilità a valutare a Mosca la richiesta di Zelensky di un negoziato faccia a faccia. Ushakov ha dichiarato: "Il nostro capo ha ribadito che se Zelensky desidera tenere negoziati diretti, deve venire a Mosca. Qui gli saranno garantite tutte le condizioni necessarie, incluse le disposizioni relative alla sua sicurezza".

IL CONTATTO DEI LEADER SCANDINAVI
Nella nota del Cremlino si legge che il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre e il presidente finlandese Alexander Stubb, durante i loro recenti colloqui telefonici con Putin, hanno trasmesso il messaggio che Zelensky sarebbe aperto a contatti reciproci.

Ushakov ha affermato che la questione di chi rappresenterà l'Europa nei negoziati sull'Ucraina non è stata ancora affrontata e che potrà essere valutata in una fase successiva.
Riferendo che la telefonata tra Putin, Støre e Stubb è durata circa 90 minuti, Ushakov ha descritto il colloquio come "approfondito e produttivo". È stato riferito che le parti hanno concordato di mantenere i contatti in caso di necessità.

Fonte della notizia: 12punto