I 27 Paesi membri dell'Unione Europea e altri 51 Paesi, tra cui Regno Unito, Israele, Giappone, Corea del Sud e Australia, hanno esortato la Russia ad accettare un cessate il fuoco "pieno, immediato e incondizionato" nella guerra in Ucraina.
I rappresentanti dei Paesi hanno rilasciato una dichiarazione congiunta a New York, negli Stati Uniti, prima della riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dedicata all'Ucraina. Nella dichiarazione, oltre a inviare un messaggio di solidarietà all'Ucraina, è stata espressa profonda preoccupazione per l'aumento degli attacchi russi contro i civili e le infrastrutture civili in tutto il Paese.
Nel testo congiunto è stata posta particolare attenzione agli attacchi nel Mar Nero. È stato affermato che la Russia sta cercando di ostacolare le esportazioni di grano dell'Ucraina, sottolineando che ciò rappresenta un rischio per la sicurezza alimentare globale. Nella dichiarazione si è preso atto del sostegno agli sforzi per garantire la libertà di navigazione nel Mar Nero e si è sottolineata la necessità di proteggere le navi commerciali e le infrastrutture critiche.
Nella dichiarazione, in cui si ricorda che l'Ucraina ha accettato un cessate il fuoco "pieno, immediato e incondizionato" fin dal marzo 2025, si legge: "Esortiamo la Russia a fare finalmente lo stesso, come passo necessario verso una diplomazia significativa e negoziati che portino alla pace".
Nella dichiarazione è stato inoltre rivolto un appello alla Russia affinché garantisca il ritorno in patria dei civili ucraini e dei prigionieri di guerra, al fine di ristabilire la fiducia tra le parti.
La dichiarazione congiunta si è conclusa con le seguenti parole: "L'Ucraina vuole la pace. Noi vogliamo la pace. La Russia deve porre fine alla sua aggressione, accettare un cessate il fuoco e partecipare in modo significativo ai negoziati per una pace globale, giusta e duratura, in conformità con il diritto internazionale".
Fonte della notizia: 12punto