In Spagna è stata aperta un'inchiesta sul primo ministro Pedro Sánchez con l'accusa di aver utilizzato risorse pubbliche per tenere discorsi di natura elettorale durante la conferenza stampa seguita alla riunione del Consiglio dei ministri.
La Commissione elettorale centrale spagnola (JEC) ha accolto le denunce presentate dal principale partito di opposizione, il Partito Popolare (PP), e dal partito Se Acabó La Fiesta (SALF). La Commissione ha deciso di avviare un'indagine su Sánchez ai sensi della legge sul regime elettorale generale.
L'oggetto dell'inchiesta verterà sul verificare se le dichiarazioni rilasciate dal premier al termine di un'attività governativa ufficiale abbiano assunto i connotati di una campagna elettorale e se, a tal fine, siano state impiegate risorse pubbliche.
Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, qualora venisse accertata la violazione della legge, Sánchez potrebbe incorrere in una sanzione pecuniaria compresa tra i 300 e i 3.000 euro.
Fonte della notizia: 12punto