L'operazione di polizia condotta mercoledì mattina, 14 ottobre, contro Halk TV e la nomina del Fondo di assicurazione dei depositi di risparmio (TMSF) come amministratore giudiziario hanno trovato ampio spazio sulla stampa internazionale. Mentre Reuters, BBC, Bloomberg, The Washington Post, Kathimerini e Radio France Internationale (RFI) hanno riportato la notizia ai propri lettori, nei resoconti sono emerse preoccupazioni riguardo alla libertà di stampa in Turchia.
È stato riferito che, nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Istanbul nei confronti del presidente del consiglio di amministrazione di Halk TV, Cafer Mahiroğlu, è stato emesso un ordine di custodia cautelare per 17 persone, 11 delle quali sono state tratte in arresto. Le società di cui Mahiroğlu risulta essere socio o amministratore sono state sequestrate e il TMSF è stato nominato amministratore giudiziario.
È stato riferito che, dopo l'ingresso delle squadre di polizia nella sede centrale del canale a Istanbul nelle ore mattutine, la trasmissione in diretta è stata interrotta. L'evento è stato trattato dai media internazionali non solo nella sua dimensione di indagine giudiziaria, ma anche nel quadro del dibattito sui media di opposizione e sulla libertà di stampa.
I TITOLI DELLA STAMPA INTERNAZIONALE
Reuters ha annunciato la notizia con il titolo: "I procuratori turchi nominano un amministratore giudiziario per la gestione dell'emittente di opposizione Halk TV". L'agenzia ha sottolineato che l'operazione ha riportato al centro dell'attenzione le preoccupazioni sulla libertà di stampa in Turchia, precisando che l'indagine si basa su accuse di corruzione, turbativa d'asta e riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite.
La BBC ha utilizzato il titolo: "La polizia turca fa irruzione in un canale televisivo di opposizione, interrotte le trasmissioni in diretta". Nel servizio si afferma che Halk TV è vista da molte persone in Turchia come vicina al CHP ed è nota per le sue trasmissioni critiche nei confronti del governo dell'AKP.
Bloomberg ha riportato la notizia ai propri lettori con il titolo: "La Turchia sequestra un popolare canale televisivo di opposizione con un blitz mattutino". L'organizzazione ha descritto Halk TV come uno dei canali televisivi di opposizione più seguiti in Turchia.
The Washington Post ha sollevato la questione dell'operazione insieme agli avvertimenti delle organizzazioni per la libertà di stampa. Il quotidiano greco Kathimerini ha scritto che le squadre di polizia hanno fatto irruzione negli uffici del canale televisivo di opposizione, mentre RFI ha annunciato che le forze di polizia hanno preso il controllo della sede del canale e che le trasmissioni sono state interrotte.
Il punto comune nei resoconti internazionali è stato che la mossa contro Halk TV deve essere valutata insieme alle discussioni sulle condizioni operative dei media di opposizione e sulla libertà di stampa in Turchia.
Fonte della notizia: 12punto