Il giornalista İsmail Arı ha condiviso sul suo account X la lettera scritta dal carcere dal suo collega detenuto Selahattin Günday. Nella missiva, Günday respinge le accuse a suo carico, sostenendo di essere stato preso di mira a causa delle sue attività giornalistiche.
Scrivendo dall'Istituto Penitenziario Chiuso di Tipo L n. 1 di Silivri, Günday ha dichiarato che la sua libertà gli è stata sottratta 13 giorni fa. Nella lettera, ha usato le parole: “Sono stato sottoposto a un trattamento ingiusto, illegale e persino ostile di cui non riesco a comprendere il senso”.
GÜNDAY RESPINGE LE ACCUSE
Günday ha sostenuto di essere ritenuto responsabile per un filmato che afferma di non aver mai girato e che tali accuse sono ormai prescritte. Ha inoltre denunciato di essere stato arrestato una seconda volta con l'accusa di “costituzione di un'organizzazione criminale” poche ore dopo la presentazione di un ricorso, in seguito all'aspettativa di scarcerazione.
Critico anche riguardo al processo di interrogatorio davanti al giudice, Günday ha affermato che, nonostante avesse tre avvocati, si è tentato di raccogliere la sua deposizione con un legale d'ufficio che non conosceva. Günday ha riferito che, in seguito alla sua insistenza, è stato avvisato il suo avvocato Hüseyin Ersöz e che anche l'avvocato Buse Şahin è riuscita ad arrivare in tempo per l'interrogatorio.
“Sono un giornalista, non sono né l'autore di un reato né il capo di un'organizzazione criminale. Per tutta la vita mi sono sforzato di non compromettere i principi della mia professione. Difendo tutti gli articoli che ho firmato.”

Nella sua lettera, Günday ha fatto riferimento anche ai messaggi di sostegno, dichiarando di credere che quanto sta accadendo finirà un giorno. “Non ho paura”, ha affermato Günday, ribadendo che continuerà a difendere la professione giornalistica e il lavoro svolto.
Fonte della notizia: 12punto