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Bloccato l'accesso a un account che pubblicava contenuti sul caso di Rojin Kabaiş

È stato riferito che, nell'ambito delle indagini in corso sulla morte sospetta di Rojin Kabaiş, alcuni account sui social media che riportavano gli sviluppi del caso sono stati bloccati su decisione dell'Autorità per le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (BTK). Tra gli account bloccati figura anche quello della giornalista Rengin Temoçin.

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Bloccato l'accesso a un account che pubblicava contenuti sul caso di Rojin Kabaiş

Mentre prosegue l'iter giudiziario relativo alla morte sospetta di Rojin Kabaiş, studentessa dell'Università Van Yüzüncü Yıl, gli utenti di alcuni account social che condividevano notizie e affermazioni legate al fascicolo si sono visti bloccare l'accesso. Tra questi profili figura anche quello della giornalista Rengin Temoçin, che pubblicava aggiornamenti sull'inchiesta.

Si è appreso che la decisione di blocco è stata presa ai sensi dell'articolo 8/A della Legge n. 5651. È stato commentato che tale provvedimento, attuato dall'Autorità per le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (BTK), ostacola la condivisione di affermazioni che hanno avuto una vasta risonanza nell'opinione pubblica negli ultimi tempi. La rimozione dei contenuti dai social media ha sollevato anche il dibattito sulla limitazione del flusso di informazioni relativo al caso.

Anche la "Piattaforma per la Giustizia per Rojin", che condivide aggiornamenti sul caso, ha pubblicato una dichiarazione in merito al blocco. Ha destato attenzione la nota della piattaforma: "Il nostro post in cui annunciavamo che i campioni di DNA di Hamdullah Şevli ed Enes Şevli erano stati prelevati dalle istituzioni ufficiali è stato bloccato in Turchia a seguito di una segnalazione. Avete paura che la verità venga a galla, tanto da ricorrere a blocchi dell'accesso? Perché vi infastidisce la condivisione di un'informazione concreta?"

 


Fonte della notizia: 12punto