L'organizzatrice e manager Seyhan Soylu, nota al pubblico con il soprannome di “Sisi”, è stata arrestata nell'ambito di un'indagine condotta nei suoi confronti.
Si è appreso che, in seguito alla decisione di arresto, Soylu è stata trasferita in carcere. Mentre non sono stati condivisi dettagli sul contenuto dell'indagine, i suoi avvocati hanno rilasciato una dichiarazione scritta annunciando che stanno seguendo il processo.
Nella dichiarazione, è stato precisato che è stata disposta la misura cautelare dell'arresto nei confronti di Soylu, sottolineando che tale decisione non equivale a una dichiarazione di colpevolezza.
L'arresto non è una sentenza di condanna né una pena. Nel diritto processuale penale, si tratta di una misura cautelare di natura temporanea volta a garantire il corretto svolgimento delle indagini e del procedimento giudiziario.

Gli avvocati hanno affermato che creare la percezione che i fatti contestati a Soylu siano accertati o che lei sia colpevole, basandosi sul suo arresto, non riflette la realtà dal punto di vista legale.
Nella dichiarazione è stato inoltre ricordato che non esiste una sentenza di condanna definitiva contro Soylu, richiamando l'attenzione sulla presunzione di innocenza. Gli avvocati hanno comunicato che le prove nel fascicolo d'indagine saranno valutate in modo obiettivo e che verranno esperiti i ricorsi legali previsti contro la decisione di arresto.
Fonte della notizia: 12punto