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Processo per 'minacce' a Ümit Özdağ rinviato al 4 novembre

Nel processo avviato in seguito alla denuncia di Şevki Yılmaz, il tribunale ha rinviato l'udienza valutando la possibilità che il reato possa essere derubricato in "diffamazione".

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Pubblicato: 30.09.2026 17:45 Aggiornato: 30.09.2026 17:45
Processo per 'minacce' a Ümit Özdağ rinviato al 4 novembre

L'udienza del processo in cui il presidente del Partito della Vittoria (Zafer Partisi), Ümit Özdağ, è accusato di "minacce" in seguito alla denuncia dell'ex deputato del Partito del Benessere (Refah Partisi), Şevki Yılmaz, è stata rinviata al 4 novembre.

Il tribunale, dopo aver ascoltato le dichiarazioni durante l'udienza, ha deciso di aggiornare il procedimento alla prossima sessione, valutando la possibilità che la qualificazione del reato possa mutare da "minaccia" a "diffamazione".

Nella sua difesa, Özdağ ha sostenuto che le parole oggetto del processo non possono essere considerate minacce. Affermando che il pubblico ministero ha richiesto una condanna ai sensi dell'articolo 106/3 del Codice Penale Turco (TCK), Özdağ ha dichiarato di non conoscere Şevki Yılmaz e di non averlo mai incontrato prima.

Sottolineando di aver reagito alle parole utilizzate da Yılmaz durante il matrimonio di un membro della dinastia ottomana, Özdağ ha dichiarato: "Sono un professore di scienze politiche. Se fossi un pugile, la conclusione logica sarebbe un atto di violenza fisica. Ma come accademico che conduce studi di scienze politiche, ciò che esibisco non è violenza fisica, ma documenti basati sulla conoscenza".

Özdağ ha chiesto l'assoluzione, sostenendo che dalle sue parole non si possa configurare né il reato di diffamazione né quello di minaccia. Anche il suo avvocato, Murat Yılmaz, ha affermato che nelle parole del suo assistito non vi era alcun intento minatorio, aggiungendo che "gli elementi materiali e morali del reato non si sono concretizzati".

IL CONTESTO DEL PROCESSO

Il caso trae origine dalla controversia scaturita nel 2024, quando Şevki Yılmaz, durante il matrimonio di Berna Sultan Osmanoğlu, membro della dinastia ottomana, aveva pronunciato le parole: "Maledico gli ignobili che hanno cacciato gli Ottomani".

Özdağ aveva risposto alle parole di Yılmaz tramite il suo account sui social media scrivendo: "Şevki, spero che ci incontreremo da qualche parte. Ti mostrerò chi è nobile e chi è ignobile". In seguito alla denuncia di Yılmaz, era stato aperto un processo contro Özdağ con l'accusa di "minacce".

Dopo l'udienza, Özdağ ha rilasciato una dichiarazione davanti al tribunale di Kocaeli, affermando che il tribunale ha valutato che il reato di minaccia non sussiste, ma che verrà discusso se le parole possano rientrare nell'ambito della diffamazione.

Özdağ ha aggiunto: "Il 4 del mese verrà presa la decisione definitiva. Spero che sia una sentenza che renda onore alla giustizia".


Fonte della notizia: 12punto

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Ümit Özdağ Partito della Vittoria Şevki Yılmaz processo per minacce diffamazione Tribunale di Kocaeli