Operazione corruzione a Bodrum: il capitano del porto colto in flagrante con banconote segnate
Due persone sono state rinviate a giudizio a seguito di un'operazione condotta a Bodrum, nella provincia di Muğla, con l'accusa di aver richiesto tangenti per le procedure di ingresso di uno yacht.
Nella città di Bodrum, in provincia di Muğla, è stata condotta un'operazione con l'accusa di richiesta di tangenti per le procedure di ingresso in Turchia di uno yacht di lusso appartenente a un imprenditore russo. È stato riferito che il capitano del porto di Bodrum, T.A., è stato colto in flagrante con banconote di cui erano stati precedentemente registrati i numeri di serie.
T.Ş., rivolgendosi all'ufficio KOM (Anticrimine) di Bodrum, ha dichiarato di essere il titolare dell'agenzia di yacht che gestisce le procedure di ingresso dell'imbarcazione in questione e ha sporto denuncia contro il capitano del porto T.A. T.Ş. ha sostenuto che, a ogni ingresso dello yacht in Turchia, gli venivano richiesti 2.000 euro e che per la stagione estiva 2026 erano stati chiesti complessivamente 12.000 euro per 6 ingressi.

A seguito della denuncia, è stata avviata un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bodrum. Le banconote, di cui erano stati presi i numeri di serie, sono state consegnate al denunciante T.Ş. È stato riferito che T.Ş. è entrato nell'ufficio di T.A. con il denaro e che, dopo la consegna, le squadre sono intervenute.
Durante l'operazione, il capitano del porto T.A. è stato arrestato, mentre è stato fermato anche Ö.Ç., dipendente dell'Autorità Portuale di Bodrum, ritenuto coinvolto nella vicenda.
SEQUESTRATI DENARO E MATERIALE DIGITALE DURANTE LE PERQUISIZIONI

Nelle perquisizioni effettuate presso i luoghi di lavoro, le abitazioni e i veicoli dei sospettati sono stati rinvenuti 66.280 euro, 440 sterline britanniche, 660 dollari e 52.200 lire turche. Durante le perquisizioni sono stati inoltre sequestrati 5 fogli di appunti, considerati prove nell'ambito del reato di corruzione e concussione, 1 pistola senza licenza, 138 proiettili, 4 armi da taglio e 8 supporti digitali.

È emerso che, nella sua deposizione, il denunciante T.Ş. ha anche sostenuto di aver coperto in passato le spese per la festa di circoncisione del figlio di T.A. T.Ş. ha inoltre affermato che nell'estate del 2025 T.A. lo avrebbe indirizzato verso un'imbarcazione, da cui una persona gli avrebbe consegnato una borsa contenente 500.000 lire turche, chiedendogli di consegnare tale somma il giorno successivo a Ö.Ç., dipendente dell'Autorità Portuale di Bodrum, affinché venisse fatta pervenire a T.A.

Completate le procedure di polizia, il capitano del porto T.A. e il dipendente dell'autorità portuale Ö.Ç. sono stati rinviati a giudizio. È stato reso noto che le indagini sul caso proseguono.
Fonte della notizia: 12punto
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