Il processo per la morte del diciassettenne Atlas Çağlayan, accoltellato a morte durante una rissa a Güngören, Istanbul, proseguirà domani. Nell'udienza che si terrà presso il 2° Tribunale Penale per i Minorenni di Bakırköy, è prevista la lettura della sentenza per l'imputato quattordicenne E.Ç.
La prima udienza del processo si è svolta il 9 giugno, occasione in cui il pubblico ministero ha presentato le sue conclusioni. L'accusa ha richiesto una condanna complessiva fino a 21 anni, 7 mesi e 15 giorni di reclusione per E.Ç. con le accuse di "omicidio volontario ai danni di un minore", "minaccia armata" nei confronti di altre vittime e "violazione della legge n. 6136", richiedendo inoltre il mantenimento della custodia cautelare.
È stato reso noto che la seconda udienza si terrà domani alle ore 10:00 e che il collegio giudicante dovrebbe emettere il verdetto.
COSA CONTIENE L'ATTO DI ACCUSA?
Nell'atto di accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Bakırköy, E.Ç. è indicato come "minore autore di reato", Atlas Çağlayan come "vittima", quattro minori, tra cui il fratello gemello di Çağlayan, Doruk, come "parti lese", e tre persone, inclusi i genitori, come "querelanti".
Secondo l'atto di accusa, l'episodio è avvenuto il 14 gennaio intorno alle 20:16, in seguito a una discussione scoppiata tra due gruppi in un bar. È stato registrato che E.Ç. ha accoltellato Atlas Çağlayan, il quale è deceduto in ospedale dopo essere stato trasportato d'urgenza.
Nel rapporto dell'Istituto di Medicina Legale si afferma che E.Ç. possedeva una capacità di intendere e di volere, nonché di orientare il proprio comportamento, sufficientemente sviluppata rispetto al significato legale e alle conseguenze dei reati contestati. I risultati dell'autopsia su Çağlayan hanno rilevato ferite da arma da taglio e punta, specificando che la lesione era di per sé letale.
Nei verbali di analisi delle immagini è stato riportato che, il giorno dell'evento, E.Ç. e i suoi amici si trovavano nel bar, che Atlas Çağlayan è arrivato in un secondo momento, che tra le parti c'è stato un alterco dopo uno scambio di sguardi e che E.Ç. è fuggito con i suoi amici dopo aver ferito Çağlayan con un coltello.
L'atto di accusa riporta inoltre che, dai tabulati telefonici dei tre mesi precedenti, non sono emersi contatti tra le parti e che nel telefono di E.Ç. sono state rinvenute foto ritraenti armi e coltelli a serramanico.
Fonte della notizia: 12punto