Il vicepresidente dell'MHP, Feti Yıldız, ha rilasciato una dichiarazione in merito all'inchiesta sui fondi condotta dalla Procura della Repubblica di Istanbul.
Nel post pubblicato sul suo account X, Yıldız ha richiamato l'attenzione sul principio del diritto penale secondo cui "quante sono le azioni, tanti sono i reati; quanti sono i reati, tante sono le pene", in relazione alle operazioni emerse nell'ambito dell'inchiesta.
Nel suo intervento, Yıldız ha menzionato 455.758 investitori in 131 fondi appartenenti a 7 società di gestione del portafoglio, sottolineando che, in merito alle accuse di frode organizzata, nei confronti dei responsabili dovrebbero essere applicate le disposizioni del "concorso reale" (gerçek içtima).
"Nei confronti degli autori che hanno frodato in modo organizzato, deve essere applicato il concorso reale e devono essere puniti separatamente per ogni singola azione; la regola fondamentale del diritto penale secondo cui 'quante sono le azioni, tanti sono i reati; quanti sono i reati, tante sono le pene' non deve essere dimenticata."
La dichiarazione di Yıldız giunge in un momento in cui proseguono le discussioni politiche e legali sull'inchiesta relativa ai fondi.
Fonte della notizia: 12punto