Diciannove sospettati sono stati arrestati nell'ambito di un'indagine avviata con l'accusa che M.A., impiegato contabile presso un'azienda di Istanbul, avrebbe trasferito i pagamenti destinati ai conti aziendali sul proprio conto personale e su quelli di persone a lui collegate.
Nell'indagine condotta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Gaziosmanpaşa, le squadre della Sezione Frodi della Direzione di Polizia di Istanbul hanno esaminato l'accusa di "truffa aggravata" a seguito della denuncia presentata da un'azienda. Dagli accertamenti è emerso che il danno subito dall'azienda ammonterebbe a 122 milioni di lire turche.
ANALIZZATO IL TRAFFICO DI DENARO
Nell'ambito dell'indagine, è stato ipotizzato che negli ultimi anni M.A. abbia deviato alcuni pagamenti destinati all'azienda verso il proprio conto e verso quelli di altri sospettati. Seguendo le tracce dei movimenti di denaro, le squadre hanno identificato una per una le persone che avrebbero avuto legami finanziari con M.A.
Dall'esame è emerso che una parte del denaro presumibilmente sottratto è stata spesa in locali notturni di lusso e casinò. Tra le accuse figura anche il fatto che M.A. e la sua compagna Ş.Y. si siano recati a Cipro e in Georgia per giocare d'azzardo e che, inoltre, Ş.Y. si sia sottoposta a interventi di chirurgia estetica con tali fondi.

OPERAZIONE SIMULTANEA IN 3 PROVINCE
Dopo un pedinamento tecnico e fisico, le squadre di polizia hanno dato il via all'operazione il 4 settembre 2026. L'operazione, con base a Istanbul, ha visto l'esecuzione di blitz simultanei anche in indirizzi identificati a Sinop e Tokat.
Durante le operazioni, 19 sospettati, tra cui M.A., sono stati fermati e arrestati. Durante le perquisizioni effettuate presso gli indirizzi dei sospettati, sono stati sequestrati 1 pistola senza licenza, 1 fucile senza licenza e vari documenti.

Nell'ambito dell'indagine, i conti bancari dei sospettati sono stati bloccati. È stato inoltre riferito che sono stati sequestrati 5 immobili e 12 veicoli. M.A. e gli altri sospettati, al termine delle procedure presso la questura, sono stati trasferiti in tribunale.
Fonte della notizia: 12punto