Scandalo della carne suina, shock per la certificazione halal: il CHP passa all'azione
Lo scandalo della carne suina, emerso dal rapporto del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, ha scatenato un'ondata di reazioni contro Köfteci Yusuf, che possiede la certificazione halal. Oğuz Kaan Salıcı del CHP ha chiesto al Ministro del Commercio se le certificazioni siano state revocate e come vengano effettuati i controlli, sottolineando il danno subito dagli esercenti onesti.
Lo scandalo della carne suina, rivelato dal rapporto del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, ha portato alla luce il fatto che Köfteci Yusuf fosse in possesso di una "certificazione halal". Questa situazione ha sollevato dubbi sugli standard del cibo halal, spingendo il deputato del CHP di Istanbul, Oğuz Kaan Salıcı, a presentare un'interrogazione parlamentare alla Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM).
Salıcı, attraverso le domande rivolte al Ministro del Commercio Ömer Bolat, ha voluto conoscere il numero di aziende che, pur possedendo una certificazione halal, sono state identificate per pratiche di imitazione e adulterazione.
Inoltre, ha richiesto informazioni sull'eventuale revoca delle certificazioni di tali aziende e sulle modalità di esecuzione dei controlli "halal".
Salıcı ha sottolineato che l'accertamento dell'uso di carne di maiale, cavallo e asino in alcuni prodotti ha influito negativamente sugli esercenti onesti, evidenziando la necessità di mettere in discussione l'affidabilità delle certificazioni.
IL CHP PASSA ALL'AZIONE
Il deputato del CHP di Istanbul, Oğuz Kaan Salıcı, ha chiesto al Ministro del Commercio Ömer Bolat quante aziende in possesso di 'certificazione halal' figurino tra quelle identificate per pratiche di imitazione e adulterazione.
Nell'interrogazione presentata alla TBMM, Salıcı ha ricordato che è stato accertato l'uso di carne di maiale, cavallo e asino in alcuni prodotti, precisando che tale situazione danneggia anche gli esercenti onesti.
Salıcı ha inoltre chiesto a Bolat quante delle aziende identificate per imitazione e adulterazione, nonostante possedessero una 'certificazione halal', abbiano visto revocata la propria licenza e se tali aziende siano state sottoposte a controlli 'halal'.
Infine, Salıcı ha richiesto che venga chiarito se siano state individuate aziende a cui è stata concessa la 'certificazione halal' pur non avendone i requisiti.
Fonte della notizia : 12punto
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