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L'economista Mahfi Eğilmez ha reagito sui social media alle discussioni riguardanti l'ipotesi di trattenere una quota dai pagamenti con carta di credito a favore del fondo per l'industria della difesa, al fine di fornire risorse aggiuntive.
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Eğilmez, sottolineando che tale pratica non è legale, ha dichiarato: «Non si può applicare alcuna tassa né sul limite della carta di credito né sul credito utilizzato».
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'L'IMPOSTA SI RISCUOTE DAL CREDITORE, NON DAL DEBITORE'
Eğilmez, in un post pubblicato sul suo account X, ha dichiarato: «Non credo che l'amministrazione commetterebbe un errore del genere, ma lo dico comunque: non si può applicare alcuna imposta né sul limite della carta di credito né sul credito utilizzato. Il credito è un debito. L'imposta non si riscuote dal debitore, ma dal creditore che eroga il credito».
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Eğilmez, nelle sue dichiarazioni ha sottolineato che applicare una detrazione fiscale sui debiti delle carte di credito non è corretto né dal punto di vista economico né da quello giuridico, affermando: «Più ci allontaniamo dalla scienza, più precipitiamo in un caos concettuale devastante».
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COSA ERA SUCCESSO?
Nella nuova proposta di legge presentata dall'AKP alla Presidenza della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), è previsto il prelievo di una quota annuale di 750 lire dai titolari di carte di credito con un limite pari o superiore a 100 mila lire.
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Inoltre, nelle compravendite immobiliari sarà effettuata una trattenuta obbligatoria di 750 lire separatamente a carico dell'acquirente e del venditore, mentre per le altre operazioni effettuate al catasto la trattenuta sarà di 375 lire.
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Nell'ambito del nuovo regolamento, presso i notai sarà applicata una riduzione di 3.000 lire per le immatricolazioni di veicoli nuovi e di 1.500 lire per la compravendita di veicoli usati.
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La proposta prevede inoltre l'inclusione nell'imposta sui veicoli a motore dei motocicli con cilindrata inferiore a 100 cm³ e dei motocicli con potenza del motore pari o inferiore a 6 kW, nonché l'assoggettamento a imposta dei droni e degli orologi da polso con base imponibile ÖTV superiore a 5.000 lire.
Fonte della notizia : 12punto