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Nel quartiere Fatih di Istanbul, il diciannovenne Semih Çelik ha brutalmente ucciso Ayşenur Halil, che aveva invitato a casa sua, e successivamente ha ucciso İkbal Uzuner, incontrata sulle mura di Edirnekapı, prima di togliersi la vita.
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Dalle indagini condotte sull'accaduto è emerso che Çelik aveva condotto İkbal Uzuner in una stanza segreta all'interno delle mura, dove i due hanno trascorso circa 4 ore.
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Nella stanza segreta sulle mura, Çelik ha ucciso e fatto a pezzi İkbal Uzuner con un coltello che aveva portato nel suo zaino. Successivamente, ha trasportato i resti del corpo della giovane sulle mura.
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NON VISTO DALL'ESTERNO
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Le forze di sicurezza che conducono le indagini ritengono che sia per questo motivo che nessuno abbia sentito o visto la brutalità avvenuta nella stanza segreta delle mura.
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TELEFONO SCOMPARSO
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È stato appreso che il cellulare del carnefice Semih Çelik, che ha emesso il suo ultimo segnale dalle mura, risulta ancora disperso.
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È stato inoltre accertato che dal computer dell'assassino sono stati cancellati tutti i dati, ad eccezione del video in cui parlava dell'omicidio di İkbal Uzuner e del proprio suicidio. Nell'ambito delle indagini in corso, è stato riferito che il cellulare di İkbal Uzuner è stato sbloccato, mentre la password del telefono di Ayşenur Halil non è stata ancora violata.
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FALSA L'IPOTESI DEL RITO
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In merito alle voci circolate sui social media secondo cui le vittime avrebbero partecipato a un rito a Florya, le indagini non hanno riscontrato alcuna prova a sostegno di tale ipotesi.
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Nelle ultime immagini riprese dalle telecamere di sicurezza, si vede İkbal Uzuner arrivare alle mura alle 13:58 per incontrare Semih Çelik.
Fonte della notizia : 12punto