Melis Metiner, economista di HSBC, nella nota intitolata “Nuovo governatore della banca centrale, stessa politica”, ha valutato l'impatto sulla politica monetaria delle dimissioni della governatrice della Banca Centrale della Repubblica di Turchia (TCMB), Hafize Gaye Erkan, e della nomina del vicegovernatore Fatih Karahan al suo posto.
COMMENTO SULLA POLITICA MONETARIA
Secondo quanto riportato da Bloomberg, HSBC ha dichiarato di non aspettarsi che il cambio alla presidenza porti a modifiche nella politica monetaria, osservando che il processo di inasprimento della TCMB si è concluso il mese scorso e che si prevede che il tasso di riferimento rimarrà invariato per tutto l'anno.
Nella nota pubblicata, viene indicato che HSBC continua a vedere rischi per le prospettive dell'inflazione in Turchia e prevede che l'inflazione headline possa raggiungere un livello moderato del 45% entro la fine di quest'anno, superando la stima del 36% della TCMB.
PREVISTA UNA REVISIONE AL RIALZO DELL'INFLAZIONE
Nella nota, in cui si ricorda che la TCMB pubblicherà il nuovo rapporto sull'inflazione l'8 febbraio, si legge: “Riteniamo che la stima di fine anno possa essere rivista al rialzo. Nel breve termine, il punto focale dei mercati saranno le altre misure di inasprimento attuate dai responsabili politici, inclusi gli sforzi di politica macroprudenziale, le misure di liquidità o un potenziale inasprimento fiscale.”
Fonte della notizia: 12punto