L'agenzia di rating Fitch, nella sua nuova nota, ha affermato che, dopo le elezioni, le pressioni si sono ridotte grazie a passi come lo spostamento verso un mix di politiche più tradizionale e coerente e la normalizzazione della politica monetaria, sottolineando tuttavia che i rischi legati al rifinanziamento persistono.
ELENCATE LE RAGIONI DEL RISCHIO
Fitch ha indicato l'esposizione all'impatto delle valute estere, il finanziamento all'ingrosso e l'aumento dell'indebitamento a breve termine in valuta estera tra le ragioni per cui il rischio continua a sussistere.
Affermando che nel primo semestre del 2023 il debito estero totale delle banche è salito leggermente a 126 miliardi di dollari e che il debito estero a breve termine, pari a 90 miliardi di dollari alla fine del primo semestre, rimane elevato, Fitch ha dichiarato di attendersi che le emissioni a lungo termine portino a una leggera diminuzione della quota di debiti a breve termine, a causa dell'incertezza sugli effetti e sulla continuità delle nuove politiche.
Fonte della notizia: 12punto