Nella nota, in cui si specifica che la notifica riguarda una controversia in corso con l'IRS in merito alla revisione del modo in cui l'azienda distribuisce i propri profitti tra diversi paesi e regioni, viene indicato che l'IRS richiede a Microsoft il pagamento di 28,9 miliardi di dollari di tasse aggiuntive, oltre a sanzioni e interessi.
Nella dichiarazione, è stato comunicato che Microsoft non concorda con la richiesta di tasse aggiuntive dell'IRS e che, se necessario, farà ricorso presso le autorità giudiziarie.
PAGATE TASSE PER OLTRE 67 MILIARDI DI DOLLARI
Sottolineando che Microsoft ha sempre rispettato le norme dell'IRS e ha pagato le proprie tasse sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo, la nota riporta che dal 2004 sono stati versati oltre 67 miliardi di dollari di tasse agli Stati Uniti.
Nella dichiarazione, è stato inoltre sottolineato che, al 30 settembre, gli accantonamenti della società per le imposte sul reddito in caso di imprevisti sono considerati adeguati.
Fonte della notizia: AA