Euro
Arrow
55,6944
Dollaro
Arrow
49,5988
Sterlina
Arrow
66,3821
Oro
Arrow
6614,5603
BIST 100
Arrow
11.599
Home > Economia Notizie > Previsioni critiche di S&P su tassi e inflazione per la Turchia: l'aumento del rating dipende da tre condizioni

Previsioni critiche di S&P su tassi e inflazione per la Turchia: l'aumento del rating dipende da tre condizioni

S&P Global Ratings ha indicato che, per un miglioramento del rating della Turchia, sono necessari un forte calo dell'inflazione, un miglioramento delle riserve e il mantenimento della fiducia nella lira turca.

X Facebook WhatsApp Mail ISCRIVITI Google News
Pubblicato: 21.10.2026 12:49 Aggiornato: 21.10.2026 12:49
Previsioni critiche di S&P su tassi e inflazione per la Turchia: l'aumento del rating dipende da tre condizioni

L'agenzia di rating internazionale S&P Global Ratings, nella sua nuova valutazione sull'economia turca, ha fornito messaggi significativi riguardo all'inflazione, ai tassi di interesse e alle prospettive del rating creditizio. L'istituto ha dichiarato che, per un possibile aumento del rating della Turchia, è necessario che il processo di disinflazione proceda più rapidamente del previsto, che le riserve valutarie si rafforzino e che venga preservata la fiducia nella lira turca.

Karen Vartapetov, analista capo per la Turchia di S&P Global Ratings, ha affermato che si aspettano la continuazione del processo di calo dell'inflazione nel Paese, ma ha definito ambizioso l'obiettivo di un'inflazione a una cifra. Secondo Vartapetov, livelli di inflazione a doppia cifra bassa rappresentano un percorso più realistico.

Nella sua valutazione di aprile, S&P aveva confermato il rating della Turchia a “BB-/B” con outlook “stabile”. L'agenzia non ha annunciato la decisione sul rating attesa per il 16 ottobre, comunicando che il rating e l'outlook attuali rimangono validi.

TRE PUNTI CHIAVE PER L'AUMENTO DEL RATING

Secondo la valutazione di Vartapetov, per avvicinarsi a un rating creditizio più elevato, il solo calo dell'inflazione non sarà sufficiente. Tra le condizioni critiche figurano anche il continuo aumento delle riserve internazionali da parte della Banca Centrale, la persistenza delle famiglie nel mantenere i propri risparmi in lire turche anziché in valuta estera e l'assenza di cambiamenti improvvisi nelle politiche economiche.

L'agenzia ritiene che la Banca Centrale della Repubblica di Turchia possa continuare con i tagli dei tassi di interesse fino alla fine dell'anno. Nello scenario base di S&P, si prevede che il tasso di riferimento si attesti almeno al 35% entro la fine del 2026. Vartapetov ha sottolineato che i tagli potrebbero proseguire anche nel 2027, ma ha precisato che le stime dipendono in particolare dall'andamento dei prezzi del petrolio e dell'energia.

S&P ha osservato che lo shock dei prezzi dell'energia causato dalla guerra in Medio Oriente ha spinto le previsioni sull'inflazione headline della Turchia verso l'alto di circa 7 punti. D'altro canto, è stato affermato che l'indebolimento della domanda interna rende difficile per le aziende riflettere l'aumento dei costi sui prezzi al consumo e che si osservano segnali di rallentamento anche nell'inflazione dei servizi.

Secondo le stime dell'istituto, l'inflazione media in Turchia sarà del 30,9% nel 2026 e del 21,7% nel 2027. Si prevede che la crescita economica rimarrà al livello del 3% nel 2026, per poi salire al 3,7% nel 2027.

Nella valutazione di S&P è emerso anche il tema della fiducia nella lira turca. Vartapetov ha dichiarato che non vi sono prove solide che il processo di liquidazione iniziato il mese scorso in alcuni fondi di investimento si sia diffuso ampiamente sui mercati finanziari. Il fatto che il denaro in uscita da questi fondi si sia diretto verso depositi bancari in lire turche è stato valutato dall'agenzia come un segnale positivo per la valuta.

Al contrario, S&P ha avvertito che, in caso di crescita del deficit delle partite correnti e di un nuovo orientamento delle famiglie verso la valuta estera, potrebbero crearsi pressioni al ribasso sul rating creditizio della Turchia.


Fonte della notizia: 12punto

Tag

S&P Global Ratings Economia turca Rating creditizio Inflazione Tassi di interesse CBRT Lira turca Karen Vartapetov