Il Ministro del Commercio Ömer Bolat, durante la Conferenza di Apertura organizzata nell'ambito della Settimana della Sicurezza dei Prodotti, ha annunciato al pubblico un'importante normativa che riguarda da vicino i siti di e-commerce internazionali.
Secondo quanto dichiarato da Bolat, viene introdotto un nuovo obbligo legale per le vendite di prodotti effettuate in Turchia tramite piattaforme di shopping digitale con sede all'estero.
INTRODOTTO L'OBBLIGO DI AVERE UN RAPPRESENTANTE IN TURCHIA
Con la nuova normativa, affinché le piattaforme di e-commerce straniere possano vendere prodotti direttamente in Turchia, sarà ora necessario che dispongano di un operatore economico residente nel Paese. Questa nuova regola mira sia a una protezione più efficace dei diritti dei consumatori, sia a rendere il commercio più trasparente.
Commentando la normativa, il Ministro Bolat ha sottolineato che questo passo garantirà equità nelle condizioni di mercato, affermando: "Con questa applicazione, si garantirà che anche le piattaforme di e-commerce di origine estera competano a parità di condizioni con le aziende locali che operano in Turchia".
Si sottolinea che questa decisione riveste un'importanza strategica anche per rafforzare il controllo fiscale, aumentare la sicurezza dei consumatori e prevenire il commercio sommerso. La data di entrata in vigore dei nuovi obblighi sarà chiarita nei prossimi giorni con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Fonte della notizia: 12punto