Il ministro Şimşek indica il post-elezioni per l'uscita dalla lista grigia: l'Uganda esce, la Turchia resta!
Uganda ed Emirati Arabi Uniti sono stati rimossi dalla lista grigia dei paesi che non hanno avuto successo nella lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Il ministro del Tesoro e delle Finanze Mehmet Şimşek ha dichiarato che la situazione della Turchia sarà discussa nella riunione di giugno.
La Turchia è entrata nella lista grigia del Gruppo d'azione finanziaria (GAFI), organismo legato all'OCSE, 28 mesi fa a causa di carenze nella lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
Il GAFI, che nelle sue riunioni trimestrali annuncia i paesi che non sono stati sufficientemente efficaci nel contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, include nella sua lista, insieme alla Turchia, anche Emirati Arabi Uniti, Uganda, Burkina Faso, Haiti, Giamaica, Cambogia, Panama e Siria.
L'USCITA DALLA LISTA GRIGIA RIMANDATA A DOPO LE ELEZIONI
Secondo quanto riportato da Karar, la Turchia ha ampiamente soddisfatto i criteri stabiliti dal Gruppo d'azione finanziaria in materia di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo. Tuttavia, mentre paesi come gli Emirati Arabi Uniti, l'Uganda e le Barbados sono usciti dalla lista grigia, la Turchia non vi è riuscita. Il GAFI ha riferito che la Turchia ha migliorato l'attuazione di sanzioni finanziarie mirate contro il finanziamento del terrorismo. Il ministro del Tesoro Şimşek, dichiarando che i lavori tecnici sono stati completati con successo, ha affermato: "Il processo di uscita dalla lista grigia sarà completato con l'ispezione in loco che si terrà a giugno".
Il ministro del Tesoro e delle Finanze Mehmet Şimşek, affermando che si è giunti alla fase finale del processo di uscita della Turchia dalla lista grigia del Gruppo d'azione finanziaria, ha dichiarato: "Il GAFI ha concluso che il nostro Paese ha completato tutti i punti del Piano d'azione creato per rafforzare ulteriormente il sistema di lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Si è così giunti alla fase finale del processo di uscita del nostro Paese dalla lista grigia. In conformità con la procedura, il rapporto di valutazione che sarà preparato a seguito della visita del team del GAFI in Turchia sarà discusso durante l'Assemblea Generale di giugno e in tale riunione si prevede la revoca della decisione di inserimento nella lista grigia per il nostro Paese".
'LAVORI TECNICI COMPLETATI'
Il ministro del Tesoro Mehmet Şimşek, fornendo l'informazione che i lavori tecnici per uscire dalla lista grigia sono stati completati con successo, ha sottolineato che la fase raggiunta è il risultato di intensi sforzi condotti da tutte le istituzioni e organizzazioni competenti, sotto il coordinamento della Presidenza del Consiglio di ricerca sui crimini finanziari (MASAK), in particolare i Ministeri della Giustizia, dell'Interno e degli Esteri, aggiungendo: "Ringrazio i rappresentanti di tutte le nostre istituzioni e organizzazioni, in particolare il MASAK, che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato positivo."
PERCHÉ LA TURCHIA È STATA INSERITA NELLA LISTA GRIGIA?
Il GAFI ha inserito la Turchia nella lista grigia nell'ottobre 2021 con la motivazione che presentava carenze nel prevenire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. A seguito delle valutazioni effettuate l'anno scorso, è stato deciso che la permanenza nella lista grigia dovesse continuare.
Fonte della notizia: 12punto
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